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Macchina d’onda

Macchina d’onda del Liceo Scientifico Vincenzo Cuoco

Storia

Questa macchina per studiare le onde è stata ideata e realizzata da John Shive ai Bell Labs negli anni ’50.

Descrizione

Questo strumento è composto da una base metallica collegata a un’asta verticale che funge da supporto. Alle sue estremità è teso un filo metallico di torsione su cui sono rigidamente fissate un insieme di barre metalliche equidistanziate. Su tutta la lunghezza dell’asta sono disposte due tavole rettangolari di legno, che possono essere aperte e chiuse, la cui funzione è quella di bloccare il propagarsi dell’onda.

Grafico onda di propagazione

Funzionamento

La propagazione di un’onda lungo la macchina si provoca muovendo una barra alla sua estremità. Infatti il filo di torsione trasmette l’energia da una barra all’altra, per cui le onde causano un movimento di tutte le barre, che permette di visualizzare un’onda se l'osservatore si pone lateralmente. L’onda prodotta è facilmente visibile perché la sua ampiezza è abbastanza grande. L’ampiezza di un’onda è la distanza tra il punto da cui si propaga il movimento al punto più alto, chiamato ventre. L’onda è periodica con una certa frequenza e scende in modo speculare rispetto a come sale, l’unico punto che non oscilla è il nodo.

Sitografia

scuole/vincenzocuoco_napoli/macchine_d_onda.txt · Ultima modifica: 2023/03/14 00:00 da alberto.genovesi