Indice
KIT LENTI CONVERGENTI E DIVERGENTI
STORIA STRUMENTO
La prima lente il cui uso è riconducibile all'ottica si trova esposta nel British Museum ed è la lente piano convessa di Nimdur, antica città assira al Sud del Tigri, risalente al VII secolo a.C. Ad oggi è in corso una disputa riguardante il suo uso. Secondo alcuni studiosi potrebbe essere una semplice lente di ingrandimento oppure una lente per la correzione della vista. Per quanto riguarda le prime informazioni scritte sull’uso delle lenti si deve risalire all’antica Grecia; infatti, nella commedia “le nuvole” di Aristofane (424 a.C.), le lenti vennero menzionate come strumento per concentrare i raggi solari e accendere il fuoco. Lo studio di questo strumento continua nel tempo, infatti il matematico arabo Alhazen, nel 1000 d.C., scrisse un trattato vero e proprio sull’utilizzo delle lenti nella sfera dell’ottica. In seguito, intorno al 1500, furono finalmente inventate due tipi di lenti per la vista: la lente convergente biconvessa per i presbiti e la lente divergente biconcava per le persone miopi. Nel corso degli anni verranno inventati altri tipi di lenti, per strumenti scientifici oppure per i semplici occhiali da vista.
DESCRIZIONE STRUMENTO
Il kit preso in considerazione contiene due tipi di lenti, convergenti e divergenti che servono a studiare la rifrazione della luce che attraversa la lente stessa, che può essere di vetro o di un altro materiale trasparente. In dotazione con il kit vi è un goniometro specifico per misurare l’angolo della rifrazione della luce. Il kit in origine era composto da nove tipi di lenti ma ad oggi sono presenti solo quattro. Le lenti presenti sono una circolare (biconvessa), una triangolare (prisma), una biconcava e una piano convessa.
FUNZIONAMENTO DELLO STRUMENTO
Per studiare e conoscere l’angolo di rifrazione della luce tramite le lenti convergenti e divergenti, bisogna porre queste ultime al centro del goniometro così che, quando la luce attraversa la lente scelta, il raggio rifratto ci indicherà l’angolo di rifrazione. Le lenti convergenti sono più spesse al centro che ai bordi. Data la particolare geometria, la deviazione operata da queste lenti è tale che un insieme di raggi che giungano con direzione parallela all’asse ottico vengano portati a convergere tutti in uno stesso punto detto fuoco. Poiché la luce può incidere sulla lente sia da destra sia da sinistra, ogni lente ha due fuochi (il fuoco è posto sempre dalla parte opposta rispetto a quella da cui provengono i raggi). La distanza del fuoco dal centro ottico O della lente è la distanza focale. Le lenti convergenti formano immagini sia virtuali che reali, a seconda della posizione dell’oggetto osservato rispetto all’asse ottico, più piccole o più grandi, rispetto alla sua distanza dalla loro superficie ed infine diritte o capovolte. Un esempio di lenti convergenti sono la lente di ingrandimento, le lenti delle macchine fotografiche e le lenti degli occhiali per i miopi.

Ci sono tre tipi di lenti convergenti:
- Biconvessa (Entrambi le superfici sono convesse)
- Piano convessa (Una superficie è convessa e l’altra è piana)
- Menisco convergente (Una superficie è concava e una è convessa)

Le lenti divergenti sono più spesse ai bordi e più sottili al centro. La principale differenza di una lente divergente rispetto ad una convergente è costituita dal fatto che se consideriamo un fascio di raggi paralleli all'asse principale della lente essi verranno rifratti non in modo da intersecarsi in un punto, ma in modo da “divergere” senza mai intersecarsi; se, invece, consideriamo i prolungamenti dei raggi rifratti essi convergono in un punto sull'asse principale. Dunque il fuoco di una lente divergente è un punto virtuale, nel senso che è determinato non direttamente dai raggi rifratti ma dai loro prolungamenti. Poiché un analogo discorso vale per qualsiasi altro asse che non sia quello principale, diremo che il piano focale di una lente divergente è di tipo virtuale e sarà definito come il piano nel quale si forma l'immagine virtuale di un oggetto posto all'infinito. Un esempio di lente divergente è lo spioncino della porta di casa.

Ci sono tre tipi di lenti divergenti:
- Biconcava (entrambe le superfici sono concave)
- Piano concava (una superficie è concava e l’altra è piana)
- Menisco divergente (una superficie è convessa e una è concava)

SITOGRAFIA
https://it.wikipedia.org/wiki/Lente#Storia
https://www.dynoptic.ch/it/attualita/2019/08/la-storia-dietro-le-lenti-per-occhiali.php
AUTORI
Martina De Rosa, Francesco Iannotta, Marco Parente.
Il contenuto di questa pagina è stato sviluppato dagli studenti e le studentesse che partecipano a LAB2GO, e viene pubblicato sotto la responsabilità delle persone (docenti, tutor) che hanno accompagnato le studentesse e gli studenti nel percorso.
Il progetto LAB2GO non può in alcun modo garantire l'accuratezza di questi contenuti.

