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FILTRI COLORATI
STORIA STRUMENTO
La nascita del vetro viene fatta risalire, a parecchi millenni prima della nascita di Cristo, quando dei mercanti fenici, sbarcati su una spiaggia sabbiosa, avrebbero acceso il fuoco su dei pani di natron, che facevano parte del carico delle loro navi. Dalla fusione del natron e della sabbia (contenente l'anidride silicea), si produsse una materia densa e viscosa, che raffreddando, diventava brillante alla luce del sole. Nel processo, la silice è la materia prima, mentre il carbonato di sodio è il fondente, cioè abbassa il punto di fusione della silice.
Nel VI° millennio a.C., l'uomo utilizzava l'ossidiana - una roccia silicea di origine vulcanica - dalla quale si otteneva oggetti molto taglienti e resistenti. I più antichi manufatti di vetro giunti a noi, sono delle perline colorate prodotte in Mesopotamia, e altre egiziane, le quali proseguirono con ricche e raffinate produzioni in pasta di vetro.
Il vetro nell'antichità fu quasi sempre colorato o opaco. La colorazione era ottenuta aggiungendo alla massa vitrea ossidi o sali metallici durante la fusione.
I coloranti si raffinano considerevolmente nell'Ottocento, con l'utilizzo di solfuri di cadmio e di selenio, raggiungendo livelli qualitativi eccellenti e dalle tonalità brillanti.
DESCRIZIONE STRUMENTO
I strumenti in foto rappresentano tre filtri in vetro colorato di forma rettangolare, incorniciati da una cornice in legno e con un manico, ad uno dei lati minori.
FUNZIONAMENTO STRUMENTO
Un filtro ottico è uno strumento che trasmette, ovvero lascia passare selettivamente la luce con particolari proprietà come una o più lunghezza d'onda, una gamma di colore, una polarizzazione, o ne attenua l'intensità. I filtri ad assorbimento sono di solito fabbricati in vetro a cui sono stati aggiunti vari materiali o inorganici o organici. Questi componenti assorbono alcune lunghezze d'onda della luce lasciandone passare altre. Abbiamo sovrapposto i nostri filtri su una fonte di luce colorata (impostando una pagina completamente colorata a schermo interno sul telefono), cambiando di volta in volta sia il colore della fonte sia quello del filtro, in modo da ottenere risultati diversi.
I filtri funzionano sia per sottrazione, ovvero blocca i colori complementari al suo; sia per trasmissione facendo passare solo un determinato colore. Ponendo due filtri in serie si ottiene la somma dei colori trasmessi creandone dei nuovi secondo il seguente schema.

Rosso + verde = giallo;
Rosso + blu = magenta; Verde + blu = ciano;
Rosso + verde + blu = bianco.
SITOGRAFIA
https://www.donatellazaccaria.it/storia-del-vetro
https://it.wikipedia.org/wiki/Filtro_(ottica)
https://it.wikipedia.org/wiki/RGB
AUTORI
Sabrina Cascella, Anna Dai, Carla Piccolo.
Il contenuto di questa pagina è stato sviluppato dagli studenti e le studentesse che partecipano a LAB2GO, e viene pubblicato sotto la responsabilità delle persone (docenti, tutor) che hanno accompagnato le studentesse e gli studenti nel percorso.
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