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scuole:vincenzocuoco_napoli:cuoco_4b_gruppo4

PRISMA DOPPIO

Prisma Doppio, Strumentazione presente nel laboratorio dell'istituto Vincenzo Cuoco Campanella

STORIA STRUMENTO

Dalla metà del Seicento, la scienza sperimentale studia i colori a partire dalle caratteristiche del raggio di luce e dello spettro cromatico. Utilizzando un prisma di cristallo che rifrange i raggi luminosi secondo angoli diversi. Newton arriva a scomporre un raggio di luce nelle sue componenti cromatiche dimostrando che la luce bianca è una mescolanza di luce di tutti i colori e costruendo la prima teoria sistematica del colore. La tipologia di prisma anamorfico deriva dall'ottica anamorfica sviluppata da Henri Chrêtien durante la Prima guerra mondiale per aumentare il campo visivo dei periscopi dei carri armati, quest'ottica è capace di mostrare un campo visivo di 180 gradi.

DESCRIZIONE STRUMENTO

Strumento costituito da: due prismi anamorfici in vetro posti perpendicolarmente tra loro; il primo posto verticalmente poggia su una struttura lignea nera, alla quale estremità ne è presente un'altra. Su quest'ultima è posizionato il secondo prisma orizzontalmente. I prismi possono essere regolati e questo permette di compensare le variazioni da una sorgente luminosa all'altra. Regolando gli angoli tra il raggio incidente e due prismi, è possibile modificare la forma del fascio. Infatti, i prismi anamorfici sono usati per correggere i fasci ellittici asimmetrici, in modo che i fasci abbiano una forma quasi circolare.

FUNZIONAMENTO STRUMENTO

Un prisma è un blocco di vetro tagliato che permette di osservare la rifrazione e la riflessione della luce. Con il termine luce si intende la propagazione di onde elettromagnetiche in grado di propagarsi sia nello spazio vuoto che nell'aria. Può comportarsi anche come particella che trasporta energia detto fotone, questo fenomeno è definito dualismo onda-corpuscolo. Quando un fascio di luce attraversa il prisma si può avere la riflessione (bianca) e la rifrazione (colorata) La rifrazione si ha quando un fascio luminoso attraversa un prisma, all’uscita del prisma la luce raccolta risulta scomposta in diversi colori. All'uscita del prisma la luce avrà angoli di rifrazione leggermente diversi a seconda del colore. La riflessione: si ha quando un fascio luminoso incide sulla superficie del prisma con un certo angolo e si riflette con lo stesso. Questi due fenomeni si differenziano in colore e forma: la forma dipende dall'angolo, nella rifrazione si può notare una forma più appiattita; il colore nella riflessione e bianco poiché è un insieme di colori e il nostro occhio riesce a percepire solo quel colore, mentre nella refrazione poiché le lunghezze d'onda sono differenti, questi vengono divisi ed ognuna corrisponde ad un colore.


La legge di Snell afferma che: quando un raggio passa da un mezzo trasparente con indice di rifrazione n1 a un secondo mezzo, anch'esso trasparente, con indice di rifrazione n2, il rapporto tra il seno dell'angolo dell'onda incidente e il seno dell'angolo dell'onda rifratta è costante ed è uguale al rapporto tra l'indice di rifrazione del secondo mezzo e quello del primo mezzo.
$ n_1 sinθ_1 = n_2 sinθ_2 $



SITOGRAFIA

Chimica online
Studenti.it

ALTRO

Appunti presi durante le lezioni del PCTO

AUTORI

Sabrina Cascella, Anna Dai, Carla Piccolo.


Il contenuto di questa pagina è stato sviluppato dagli studenti e le studentesse che partecipano a LAB2GO, e viene pubblicato sotto la responsabilità delle persone (docenti, tutor) che hanno accompagnato le studentesse e gli studenti nel percorso.

Il progetto LAB2GO non può in alcun modo garantire l'accuratezza di questi contenuti.


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