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LAB2GO Scienza

Sand-Box

Descrizione

La sand-box è una scatola di plexiglas e legno con un pistone mobile posto ad una estremità, che serve per simulare come le differenze di resistenza della roccia e della gravità tra due blocchi possono influenzare le caratteristiche di formazione delle spinte. Questo strumento viene utilizzato dai geologi per riconoscere le forze che determinano lo scorrimento di una faglia, per simulare il movimento sismico e per osservare come le faglie interagiscano tra loro.

Materiali e strumenti:

Per la sand box sono stati impiegati:

  • 1 Pannello di legno, 60x15x2 cm
  • 2 Pannelli di legno, 20x15x2 cm
  • 2 Pannelli di plexiglass, 60×22,5×0,5 cm
  • 30 Viti a testa piatta 5×30 mm
  • 10 Viti a testa piatta 5×50 mm
  • 2 piastre di giunzione piegate a “L” 35×70 mm
  • 4 bulloni M4x30 mm
  • 4 dadi diametro 4 mm
  • 2 piastre 60x50x3 mm con dado sald 10 mm
  • Nastro isolante
  • Vinavil
  • Tubetto di silicone trasparente
  • 1 Pannello A di legno, 20×14,5×2
  • 1 Pannello B di legno, 20x5x2
  • 1 Pannello C di legno, 10x5x2
  • La barra filettata, minimo 70 cm, coperto da un tubo di 15,5 cm.

Costruzione sandbox

Assemblare i vari pezzi (come mostrato in Fig. 1) in modo da ottenere la sand-box in cui inserire la sabbia. Fig.1]]

Assemblare poi i pezzi (figure 2,3 e 4):

Fig.2 Fig.3 Fig.4

Si otterrà così la sand-box mostrata in figura 5:

Fig.5]]

Esistono diverse tipologie di sand-box con finestre in plexiglass più o meno grandi, con impiego di legno maggiore o minore fino ad arrivare a tipologie in 3D, utilizzate da dipartimenti specializzati

Descrizione esperimento (Figura 6): A questo punto bisogna versare la sabbia nella scatola vuota fino a circa 4 cm di spessore e lisciare la superficie superiore. In seguito, si spruzza una sottile striscia di sabbia bianca sulle pareti di vetro e si ripete ciò per 3-4 volte, finendo con uno strato di sabbia sulla parte superiore, da livellare bene con una parete mobile. Lo spessore totale degli strati dovrà essere tra 15 e 20 cm. Successivamente bisogna muovere una parete mobile, ad intervalli diversi, per comprimere il materiale, così da simulare i movimenti della crosta terrestre. Si creano dei sovrascorrimenti che dal cuneo orogenico si propagano verso l’avampaese. Osservare ad ogni spostamento quanto segue: • Spostamento del pistone • Lunghezza in cm dello strato di sabbia • Pendenza della superficie • Angoli d’inclinazione

Fig.6 Fig.7 Fig.8

Osservazioni

Tramite questa tipologia di esperimento si possono notare vari fenomeni che avvengono sulla crosta terrestre. Infatti, si può osservare che si formano delle deformazioni sia fragili sia duttili che si propagano nel tempo dal cuneo orogenico verso la zona indeformata, ovvero l’avampaese. Quindi si creano delle faglie, tali sovrascorrimenti non sono sempre attivi poiché quando se ne forma uno nuovo, quello precedente diventa inattivo. Nei sovrascorrimenti ormai inattivi si creano ulteriori spaccature, ovvero faglie estensionali. Si può notare anche la formazione di pieghe sia anticlinali che sinclinali, ma la causa dei terremoti è rappresentata dalle deformazioni fragili, ovvero le faglie. Un esempio a cui possiamo riferirci è la catena appenninica in Italia dove la compressione avviene da sinistra verso destra, dove vi è il Mar Adriatico. I sovrascorrimenti nella parte sinistra sono ormai inattivi ma nonostante ciò generano ancora terremoti come ad esempio la faglia del Monte Tancia pochè si creano, come mostra l’esperimento, delle faglie estensionali (video youtube in sitografia).

Esperienze

Sitografia

Link Descrizione
Video Youtube Approfondimento Sand-box
Geo Sitografia figura 1-5
GeoSitografia figura 5
GoogleSitografia figura 6
GoogleSitografia figura 7
GeoSitografia figura 8


scienzedellaterra/strumenti/sandbox/start.txt · Ultima modifica: 2020/11/18 13:05 (modifica esterna)