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TESSUTO MUSCOLARE

Il tessuto muscolare è uno dei quattro tipi fondamentali di tessuto che compongono il corpo degli animali. È responsabile dei movimenti volontari ed involontari del corpo. È distinto in tre tipi, diversi per struttura, funzione e localizzazione, tuttavia tutti derivano dal mesoderma:
- // Il tessuto muscolare **striato**// o scheletrico, di tipo volontario
- // Il tessuto muscolare **liscio**//, di tipo involontario
- // Il tessuto muscolare **cardiaco**//, di tipo autocontrattile

È detto anche tessuto muscolare scheletrico. È responsabile del sostegno del corpo e del suo movimento.
E’ caratterizzato da:
1- Strutture ordinate e ripetitive di actina e miosina che creano le «striature». La struttura istologica fondamentale è il “sarcomero”. Un insieme di sarcomeri forma la miofibrilla, che a sua volta si organizza in fibre, collegate dal tessuto connettivo, i cui fasci formano il muscolo.
2- Controllo da parte del sistema nervoso centrale volontario grazie ai motoneuroni.
3- Associato ed ancorato al tessuto scheletrico, leva rigida che permette il movimento.

L'attività del tessuto muscolare liscio è involontaria ed è connessa al mantenimento dell’omeostasi interna. È caratterizzato da:
-Piccoli sincizi appiattiti e allungati, legati tra di loro da membrane; non esiste l’organizzazione in sarcomeri.
-Innervazione controllata dal sistema nervoso autonomo vegetativo simpatico e parasimpatico.
-Minore capacità contrattile rispetto al tessuto muscolare scheletrico,ma di maggior durata.

Il tessuto muscolare cardiaco - il tessuto muscolare del cuore - è un tessuto muscolare striato non volontario. È caratterizzato da:
-Sincizi piatti e dischi intercalari
-Innervazione controllata dal sistema nervoso simpatico e para simpatico.

Le miofibrille rappresentano la componente prevalente delle fibre muscolari (circa il 60-70%). Sono strutture cilindroidi, sottili e fittamente stipate. Decorrono parallelamente fra di loro e sono in grado di contrarsi. Presentano una evidente striatura trasversale dovuta all’alternanza di bande chiare (chiamate bande I) e scure (definite bande A). Le bande chiare sono divise a loro volta in due semibande di uguale ampiezza da una stria scura, la linea Z.

playground/liceolucreziocaro.txt · Ultima modifica: 2020/02/06 16:50 da giulia.licheri