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MAMMIFERI
Caratteristiche, suddivisione delle famiglie, modalità di riproduzione e infraclassi

Caratteristiche

  • Presenza esclusiva di pelo che forma una pelliccia termoisolante (fenomeno della muta)
  • Cute ricca di ghiandole tra cui ghiandole mammarie con cui le femmine allattano i piccoli
  • Mandibola costituita solo dall’osso dentale e presenza di tre ossicini dell’udito (staffa, incudine, martello)
  • Quattro arti terminanti con 5 dita (in alcuni secondariamente regredite)
  • Presenza di denti specializzati in relazione all’alimentazione
  • Apparato respiratorio con 2 polmoni e apparato circolatorio con cuore diviso in 4 cavità e quindi circolazione doppia e completa.
  • Riproduzione con fecondazione interna, tutti i mammiferi ad eccezione dell'ornitorinco e l'echidna sono vivipari. L'embrione viene trattenuto in un organo della madre detto utero dove viene protetto e nutrito attraverso la placenta
  • Sistema nervoso particolarmente evoluto, omeotermi

Suddivisione delle famiglie

Sottoclasse prototheria - prototerii
Ordine monotremata - monotremi
Famiglia ornithorhynchidae - ornitorinchidi (1 genere, 1 specie)
Famiglia tachyglossidae - tachiglossidi (2 generi, 4 specie)
Sottoclasse theria - terii
Infraclasse metatheria o marsupialia - metaterii o marsupiali
Superordine ameridelphia
Ordine didelphimorphia - didelfimorfi
Famiglia didelphidae - didelfidi (16 generi, 87 specie)
Ordine paucituberculata - paucitubercolati
Superfamiglia caenolestoidea - cenolestoidi
Famiglia caenolestidae - cenolestidi (3 generi, 6 specie)
Superordine australidelphia
Ordine microbiotheria - microbioteri
Famiglia microbiotheriidae - microbioteridi (1 genere, 1 specie)
Ordine dasyuromorphia - dasiuromorfi
Famiglia myrmecobiidae - mirmecobiidi (1 genere, 1 specie)
Famiglia dasyuridae - dasiuridi (21 generi, 69 specie)
Ordine peramelemorphia - peramelemorfi
Famiglia peramelidae - peramelidi (6 generi, 19 specie)
Famiglia thylacomyidae - tilacomiidi (1 genere, 1 specie)
Ordine notoryctemorphia - notorittemorfi
Famiglia notoryctidae - notorittidi (1 genere, 2 specie)
Ordine diprotodontia - diprotodonti
Sottordine vombatiformes - vombatiformi
Famiglia phascolarctidae - fascolartidi (1 genere, 1 specie)
Famiglia vombatidae - vombatidi (2 generi, 3 specie)
Sottordine macropodiformes - macropodiformi
Famiglia hypsiprymnodontidae - ipsiprimnodontidi (1 genere, 1 specie)
Famiglia macropodidae - macropodidi (11 generi, 65 specie)
Famiglia potoroidae - potoroidi (4 generi, 10 specie)
Sottordine phalangeriformes - falangeriformi
Superfamiglia phalangeroidea - falangeroidi
Famiglia phalangeridae - falangeridi (6 generi, 27 specie)
Famiglia burramyidae - burramiidi (2 generi, 5 specie)
Superfamiglia petauroidea - petauroidi
Famiglia tarsipedidae - tarsipedidi (1 genere, 1 specie)
Famiglia petauridae - petauridi (3 generi, 11 specie)
Famiglia pseudocheiridae - pseudocheiridi (6 generi, 17 specie)
Famiglia acrobatidae - acrobatidi (2 generi, 2 specie)

Modalità riproduttive

La classe dei mammiferi viene suddivisa in tre infraclassi in accordo alle tre modalità di riproduzione di questi ultimi

esteri o placentati metatesi o marsupiali prototteri o monoteri
caratteristiche i mammiferi euteri, alla cui classe appartiene l’uomo, hanno una gestazione particolare. La gestazione è molto lunga, nell’ordine dei mesi, e anche il successivo allattamento si protrae nel tempo. La selezione naturale negli euteri, per questi motivi, è minore rispetto a quella operata per altri animali perché i cuccioli sono più protetti dai genitori. Nella classe degli Euteri, cioè dei mammiferi più evoluti, le uova di tipo oloblastico omolecitico, con le prime segmentazioni, danno luogo ad una particolare formazione embrionale che necessita di stabilire rapporti col corpo della madre, rapporti per i quali si forma la placenta. A quest'ultimo riguardo quindi i Prototeri ed i Metateri sono detti Aplacentati, mentre gli Euteri sono detti Placentati. Gli Euteri, detti tradizionalmente Placentati, sono la maggior parte dei mammiferi. Trattengono il feto nell’utero e lo partoriscono quando si trova a uno stadio di sviluppo relativamente avanzato, grazie al contatto diretto con la madre che fornisce, oltre che protezione, nutrimento attraverso la placenta. Per la maggior parte sono Placentali: con la fecondazione, subito dopo l’accoppiamento, l’uovo incomincia immediatamente a dividersi, dando origine all’embrione. Il periodo di gestazione varia da specie a specie, da 3 o 4 settimane per i più piccoli roditori fino a 21 mesi per l’elefante. Durante questo periodo il piccolo si sviluppa all’interno del corpo materno e viene nutrito tramite la placenta, collegata al sistema circolatorio della madre nella classe dei Metateri, corrispondente a quella dei Marsupiali, le uova, ancora di tipo meroblastico telolecitico, si sviluppano inizialmente entro il corpo materno, ma dato che in questo non sussiste alcun modo per collegarsi con l’embrione, questo stesso viene al mondo precocemente ed immesso nella particolare tasca portata nella parte ventrale della madre, che è detta marsupio. In questa il latte prodotto da ghiandole mammarie primitive giunge all’embrione. Scorrendo lungo degli appositi peli. È di interesse far rilevare che l’espulsione dell’embrione è conseguenziale al fatto che, fin dalle prime fasi della segmentazione, viene espulso dai blastomeri; il processo e detto di deutoplasmalisi della classe dei prototeri fanno parte i mammiferi che si riproducono in modo oviparo, deponendo pertanto uova. La fecondazione nei prototeri avviene a livello dell’ovidotto da dove inizia un breve tratto in discesa. Lungo questo tratto l’ovulo fecondato viene arricchito, ad opera di alcune ghiandole, di vitello e viene collocato all’interno di una fossa scavata dalla madre. Dopo circa una dozzina di giorni di gestazione il piccolo sguscia e viene nutrito dal latte proveniente dalle ghiandole mammarie che, in termini qualitativi, non è molto nutriente. L’ornitorinco è un mammifero appartenente alla sottoclasse dei prototeri. Nella classe dei Prototeri, corrispondente a quella dei Monotremi, le uova, di tipo meroblastico telolecitico, ora vengono deposte e si sviluppano al di fuori del corpo della madre (Ornitorinco), ora si sviluppano in una tasca che si forma nella parte ventrale del corpo materno al momento della deposizione dell’uovo (Echidna). Lo sviluppo di dette uova avviene all’incirca come nei Rettili e con l’apporto esclusivo del loro vitello. Esistono due sole specie di mammiferi monotremi, l’ornitorinco e l’echidna, che hanno la caratteristica di deporre le uova
Ordine famiglia specie
Monotremi Tachiglossidi ed Ornitorinchidi Tachyglossus aculeatus (Australia e Nuova Guinea) e T. setosus (Tasmania) Zaglossus bruijni (Nuova Guinea) Ornithorhynchus anatinus (Australia orientale e Tasmania)
playground/claudia_sciurpa.txt · Ultima modifica: 2021/06/08 15:18 da claudia.sciurpa