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Cavaluccio Marino

Nome comune Cavalluccio marino o Ippocampo
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Syngnathiformes
Specie Hippocampus
Commento Gli ippocampi, più comunemente noti come cavallucci marini, prendono il loro nome dall’unione di due termini derivanti dal greco antico, ossia hippos (“cavallo”) e kampos (“mostro marino”). Sono pesci ossei privi di scaglie, ma possiedono una corazza con spigoli disposti in anelli attraverso i loro corpi (il numero di anelli varia in base alla specie). I loro occhi possono muoversi indipendentemente l’uno dall’altro come quelli dei camaleonti. Caratteristici sono gli spigoli sopra oculari ed una corona ossea intorno alla testa. In molte specie la struttura della corazza ossea accentua il già elevato mimetismo della colorazione. Non possiedono una vera e propria pinna caudale: mobile e prensile, essa è diventata un prolungamento del corpo usato come arto e come sostegno. Un’altra caratteristica dei cavallucci marini è che nuotano in posizione verticale usando solo la pinna dorsale, sfruttando le alette pettorali situate su entrambi i lati della testa per spostarsi. Da notare come anche la loro coda è prensile e può essere usata per attaccarsi a rami e strutture biologiche. Hanno lunghe bocche che usano per succhiare il cibo e si nutrono di piccoli crostacei che galleggiano nell’acqua o strisciano sul fondo, catturati grazie alla loro capacità di mimetizzarsi. Nel caso dell’ippocampo sono gli esemplari di sesso maschile a compiere la gestazione. Il numero di uova deposte dipende anzitutto dalla specie in questione, ed in seconda battuta anche dalla loro grandezza. Si va da un minimo di 30 ad un massimo di circa 2000 uova simultanee. Si trovano principalmente in acque poco profonde e temperate in tutto il mondo, e vivono in aree protette come le praterie di alghe, gli estuari, le barriere coralline e le mangrovie.

Sitografia

playground/azzurra_menichetti.txt · Ultima modifica: 2021/06/04 15:00 da azzurra.menichetti