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Rocchetto di Ruhmkorff

Rocchetto di Ruhmkorff

Numero di Inventario 15
Nome dello strumento Rocchetto di induzione

Dati scientifici

Epoca 1800
Costruttore -
Dimensioni (in mm.) 200x60x70
Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) legno, ottone, carta, ferro, lacca, rame
Descrizione Su una base rettangolare di legno poggia un rocchetto costituito da un nucleo ferromagnetico formato da ferro dolce, attorno al quale sono avvolte due bobine coassiali racchiuse da un involucro isolante. Quella interna ha poche spire di robusto filo di rame isolato; quella esterna ne ha numerosissime. Il rocchetto di Ruhmkorff è essenzialmente un trasformatore, ma mentre un normale trasformatore viene alimentato in corrente alternata, il rocchetto è alimentato da una batteria di pile o di accumulatori, oppure da un potente alimentatore in C.C., la cui corrente continua viene interrotta bruscamente e periodicamente. Il più comune dispositivo usato è l’interruttore elettromagnetico a martelletto di Neef, dello stesso tipo dei vecchi campanelli elettrici.
Funzionamento Quando si collega una batteria o un alimentatore idoneo al circuito primario, la corrente che vi circola genera un flusso magnetico. Il martelletto viene attratto cosicché apre il circuito; la corrente cessa e il martelletto viene richiamato nella sua posizione di riposo dall’asticina elastica di cui è fatto, chiudendo di nuovo il circuito. Questo processo avviene più volte al secondo, ma il funzionamento è capriccioso e richiede una paziente messa a punto. Per sommi capi, una rapida variazione della corrente al primario genera un flusso di campo magnetico rapidamente variabile, che si concatena al secondario, generando in questo una forza elettromotrice indotta di notevole intensità. La tensione all’uscita del rocchetto presenta una semionda a bassa tensione e una semionda con un picco di tensione stretto e molto elevato che ne fa la caratteristica principale per i suoi impieghi.
Cenni storiciIl rocchetto di E. D. Ruhmkorff (1803-1877) ha avuto un diffusissimo impiego dall’anno della sua invenzione (1851) come alimentatore ad alta tensione. Era infatti usato per alimentare: i tubi per la produzione dei raggi X in campo medico, i tubi a scarica o a vuoto nelle ricerche scientifiche, l’oscillatore di Hertz, le bottiglie sintoniche di Lodge, ecc.. Era inoltre l’alimentatore dell’oscillatore di Righi nel primo trasmettitore radio di Marconi. Secondo F. Cajori esso fu inventato da C. G. Page (1812-1868) nel 1838 negli Stati Uniti. Ma evidentemente l’invenzione nel 1851 non era nota in Europa
Bibliografia F. Cajori, Storia della fisica elementare, Zanichelli, Bologna 1908. G. Bruhat, Cours d’électricité, Masson & C., Paris 1924. L. Olivieri ed E. Ravelli, Elettrotecnica, vol. I, CEDAM, Padova 1959. L. Bonacossa, Il rocchetto di Ruhmkorff, G. Lavagnolo, Torino 1943.
Eventuale iscrizione lettere B e S sulla base e lettera P sul cilindro.
Inventore Heinrich Daniel Ruhmkorff

Dati storici

Data di entrata -
Inventario Album fotografico degli strumenti di fisica
Vecchi numeri di inventario 413, 10190
Donato - comperato - provenienza -

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione Buono
Descrizione interventi effettuati -
Nome restauratore -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica -

Dati relativi alla conservazione

Armadio 13
Ripiano 2
Scheda tecnica del produttore no
Collocazione Primo piano

Sitografia

Link Descrizione



museiscientifici/vittoriacolonna_roma/rocchetto_di_ruhmkorff.txt · Ultima modifica: 2024/07/05 16:10 da fabio.panfili