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Rocchetto di Ruhmkorff

Il rocchetto di Ruhmkorff, o “rocchetto di induzione” (1851), appartiene alla famiglia dei trasformatori e ha avuto nella storia dell'elettromagnetismo un ruolo di primo piano come generatore di corrente. È un tipo di trasformatore utilizzato per produrre impulsi ad alta tensione partendo da una sorgente di corrente continua a bassa tensione. Il termine 'rocchetto ad induzione' è utilizzato anche per indicare una bobina nella quale circola una corrente alternata ad alta frequenza in grado di riscaldare gli oggetti posti al suo interno come avviene nei forni a induzione.

Descrizione

Lo strumento consiste di due solenoidi di filo di rame isolato avvolti attorno ad un unico nucleo di ferro. Uno dei solenoidi, è chiamato avvolgimento primario, l'altro solenoide, detto avvolgimento secondario, consiste di molte più spire di filo sottile rispetto all'avvolgimento primario. Il rocchetto di Ruhmkorff utilizza una lamina metallica vibrante chiamata interruttore per aprire e chiudere rapidamente il circuito primario. L'interruttore nei rocchetti di piccola dimensione era montato ad una delle estremità del nucleo ferroso. All'apertura del circuito, si interrompeva anche il campo magnetico facendo sì che la molla chiudesse nuovamente il circuito.

Funzionamento dello strumento

Una corrente elettrica che percorre il primario crea un campo magnetico e quando la corrente elettrica viene interrotta improvvisamente, il campo magnetico cala rapidamente e, per via dell'induzione elettromagnetica, questo causa un impulso ad alta tensione attraverso l'avvolgimento secondario. Grazie all'alto numero di spire dell'avvolgimento secondario, l'impulso generato ha una tensione di molte migliaia di volt: questa tensione è sufficiente a generare una scintilla o scarica elettrica attraverso l'aria. La dimensione del rocchetto spesso viene indicata in base alla lunghezza della scintilla che può produrre. Per permettere il funzionamento del trasformatore, la corrente continua deve essere intermittente per poter creare la variazione di campo magnetico necessaria per l'induzione. L'interruttore magnetico è usato nei trasformatori capaci di creare scariche fino a circa 20 cm, per trasformatori più grandi si utilizzano interruttori funzionanti grazie ad un motore. I trasformatori ancora più grandi, utilizzati nei radiotrasmettitori, utilizzano interruttori elettrolitici o a mercurio.

Link alla pagina dello strumento nel namespace fisica:strumenti

Numero di Inventario -
Nome dello strumento Rocchetto a induzione o rocchetto di Ruhmkorff

Dati scientifici

Epoca -
Costruttore -
Dimensioni (in mm.) -
Materiali Legno, ferro, rame
Inventore Ruhmkorff

Dati storici

Data di entrata -
Inventario -
Vecchi numeri di inventario -
Donato - comperato - provenienza -

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione Buono
Descrizione interventi effettuati -
Nome restauratore -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica -

Dati relativi alla conservazione

Armadio -
Ripiano -
Scheda tecnica del produttore -
Collocazione Laboratorio di fisica, istututo statale V. Cuoco- T. Campanella

Sitografia

museiscientifici/vincenzocuoco_napoli/rocchetto_ruhmkorff.txt · Ultima modifica: 2020/02/12 11:30 da andrea.pignieri