museiscientifici:tasso_roma:tubo_catodico2
Indice
Tubo di Braun
Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.
| Numero di Inventario | 123 |
| Nome dello strumento | Tubo di Braun |
Dati scientifici
| Epoca | Anni 20-30 del Novecento |
| Costruttore | - |
| Dimensioni (in mm.) | 632 x 298 mm |
| Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) | Supporto di legno, vetro, alluminio, metalli vari, carta (?) |
| Descrizione | Una base di legno sorregge un lungo tubo di vetro la cui parte iniziale (a sinistra nella foto) è un'ampolla di vetro di forma cilindrica, contenente ad una estremità uno schermo fluorescente; l'altra parte si restringe in un lungo tubo di vetro. All'inizio di questo tubo vi sono due placchette di alluminio uguali parallele e affacciate, collegate ognuna con l'esterno. Un elettrodo metallico è inserito perpendicolarmente poco prima della fine del condotto e costituisce l'anodo. Il catodo a forma di disco è posto all'estremità del tubo ed è anch'esso collegato con l'esterno. Nella foto di questo esemplare non si vede (o non si vede bene) il collimatore che pare precedere la coppia di placchette. |
| Funzionamento | Il tubo viene alimentato con un rocchetto di Ruhmkorff tra anodo e catodo, mentre il campo elettrostatico tra le placchette si ottiene collegandole ad una macchina elettrostatica di Wimshurst. L'anodo è posto di lato, ma gli elettroni emessi dal catodo, una volta accelerati dal forte campo elettrico esistente tra esso e il catodo, proseguono veloci verso lo schermo fluorescente dando luogo ad una macchiolina luminosa. Se si alimentano le placchette si nota la deviazione della loro traiettoria in quanto la macchiolina sullo schermo si è spostata. Quando la velocità dell'elettrone è perpendicolare alle linee del campo elettrico uniforme tra le due placchette esso percorre un tratto di parabola e ciò spiega lo spostamento della macchiolina sullo schermo. Se inoltre, all'esterno e nello stesso posto, mettiamo una coppia di bobine, percorse da corrente continua, in modo tale da avere un campo magnetico uniforme, l'elettrone in arrivo percorre un tratto di circonferenza. Questo metodo fu usato da J. J. Thomson (1865 - 1940) per misurare il rapporto carica-massa dell'elettrone. |
| Bibliografia | Per una lettura sull'esperimento di Thomson. AA. VV. PPC Progetto Fisica, Vol. B, Zanichelli, Bologna 1986. S. Weinberg, La scoperta delle particelle subatomiche, Zanichelli, Bologna 1986. |
| Eventuale iscrizione | - |
| Inventore | Karl Ferdinand Braun (1850 - 1918) fin dal 1897. |
Dati storici
| Data di entrata | 1930 circa. |
| Inventario | Inventario modello 94 C.G. |
| Vecchi numeri di inventario | 392 |
| Donato - comperato - provenienza | Acquistato per ₤ 50 |
Dati relativi al restauro
| Stato di conservazione | Buono |
| Descrizione interventi effettuati | - |
| Nome restauratore | - |
| Osservazioni - Utilizzazione per la didattica | - |
Dati relativi alla conservazione
| Armadio | X |
| Ripiano | 3 |
| Scheda tecnica del produttore | No |
| Collocazione | Ⅰ piano, corridoio dell'ala destra |
Sitografia
| Link | Descrizione |
|---|---|
| https://www.istitutomontani.edu.it/museovirtuale/tubo_di234/ | Descrizione, spiegazione dettagliata e bibliografia |
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