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Indice
Disco della macchina elettrostatica di Ramsden
Scheda integrata e rielaborata dal dott. Fabio Panfili.

Macchina di Ramsden completa, figura da https://www.um.es/muvhe/cientifico-naturales/maquina-electrica-de-ramsden-10062/
Macchina elettrostatica di Ramsden
| Numero di Inventario | 256 |
| Nome dello strumento | Macchina elettrostatica di Ramsden |
Dati scientifici
| Epoca | - | |
| Costruttore | - | |
| Dimensioni (in mm.) | 355 mm (altezza), 340 mm (larghezza) | |
| Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) | Legno, vetro, ottone e cuscinetti in cuoio | |
| Descrizione e funzionamento | In questo esemplare della macchina di Ramsden vi sono solo il disco di vetro e i due cuscinetti per lo strofinio. Mancano dunque molte parti essenziali. Una macchina di Ramsden ha un disco di vetro che viene fatto ruotare con una manovella. Durante la rotazione, il vetro viene strofinato da due paia di cuscinetti di feltro posizionati diametralmente e verticalmente opposti rispetto al disco e collegati tra loro e a terra mediante una catenella metallica. Quando il disco ruota, il vetro si elettrizza positivamente mentre i cuscinetti si caricano negativamente. Poiché i cuscinetti sono in contatto con il terreno, le cariche negative si disperdono a terra. Per induzione sulle punte dei due pettini di forma ad U (anch'essi posti diametralmente e orizzontalmente opposti rispetto al disco) si accumulano cariche elettriche negative e nelle parti più lontane (i due tubi di metallo) cariche elettriche positive. Per il potere dispersivo delle punte l’elettricità negativa presente sui pettini neutralizza quella positiva presente sul disco dopo il passaggio vicino ai pettini. Il vetro, ora neutro dopo il passaggio tra le punte, è idoneo ad essere di nuovo caricato dopo un quarto di giro, quando passa sui cuscinetti. Sui pettini restano soltanto cariche elettriche positive che vengono raccolte da due grossi tubi conduttori orizzontali, i quali, nel loro insieme costituiscono il collettore della macchina e che fungono da condensatori di piccolissima capacità. Ma, se si avvicina alla loro estremità un conduttore, scocca una scintilla dovuta all'alto potenziale elettrico raggiunto. | |
| Bibliografia | - | |
| Eventuale iscrizione | - | |
| Inventore | Jesse Ramsden (1735-1800) nel 1766 |
Dati storici
| Data di entrata | - |
| Inventario | - |
| Vecchi numeri di inventario | - |
| Donato - comperato - provenienza | - |
Dati relativi al restauro
| Stato di conservazione | La macchina è priva di parti essenziali; ha solo il disco di vetro e i due cuscinetti. |
| Descrizione interventi effettuati | - |
| Nome restauratore | - |
| Osservazioni - Utilizzazione per la didattica | - |
Dati relativi alla conservazione
| Armadio | P |
| Ripiano | 4 |
| Scheda tecnica del produttore | no |
| Collocazione | Aula Valerio Mengarini |
Sitografia
| Link | Descrizione |
|---|---|
| https://arass-brera.org/macchina-di-ramsden/ | descrizione e funzionamento |
| https://catalogo.museogalileo.it/multimedia/MacchinaElettrostaticaStrofinio.html | Video |
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