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museiscientifici:tasso_roma:fotometro_di_bunsen

Fotometro di Bunsen

Immagine

Fotometro

Numero di Inventario 202
Nome dello strumento Fotometro di Bunsen

Dati scientifici

Epoca Primi anni del XX sec.
Costruttore n.d.
Dimensioni (in mm.) L1640
Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) Legno, carta, vetro, metallo
Descrizione Il fotometro è montato su un banco ottico di legno con scala graduata. Su di essa scorrono due portacandela (due basi circolari segnate da cerchi concentrici per il posizionamento delle sorgenti luminose). La scala graduata dell’asta ha lo zero al centro e 82 tacche graduate raggruppate a dieci a dieci in entrambi i versi. Al cento, il supporto si rialza: qui va posta una scatola di legno scuro, con due aperture circolari sulle facce corrispondenti ai lati corti della base e una rettangolare su una delle facce corrispondenti ai lati lunghi, al centro della quale è posto uno schermo di carta. Per osservare contemporaneamente le due facce dello schermo viene usato un sistema di due specchi posti fra loro ad angolo ottuso.
Funzionamento Si chiama fotometro uno strumento che ci permette di misurare quanto è intensa la luce in un certo luogo confrontandola con un valore standard o con la luce proveniente da un’altra sorgente luminosa. Quello di Bunsen è detto “a macchia d’unto”. Sullo schermo si fa cadere una goccia di fluido oleoso: la macchia appare scura o chiara a seconda dell’intensità della luce che illumina il foglio dalla parte di chi lo guarda e dalla parte opposta. Più precisamente, se quando si guarda il foglio la macchia appare scura vuol dire che la luce che colpisce il foglio da dietro è meno intensa di quella che colpisce il foglio davanti. Volendo con questo fotometro comparare l'intensità di due sorgenti, si fanno scorrere le sorgenti luminose sulla retta che le unisce, finché non si vedrà sparire la macchia centrale. Allora si potrà affermare che le intensità luminose delle sorgenti sono uguali.
Bibliografia
Eventuale iscrizione Scale graduate, cerchi concentrici sui portacandela
Inventore Robert Wilhelm Bunsen (1843)

Dati storici

Data di entrata Anteriore al 31-12-1970
Inventario Mod. 94 C.G. (31-12-1970)
Vecchi numeri di inventario 171
Donato - comperato - provenienza Comperato per ₤230 (c.ca €0.12)

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione Rovinato
Descrizione interventi effettuati n.d.
Nome restauratore n.d.
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica Nell’inventario Mod. 94 C.G. (31-12-1970), lo strumento è catalogato come “Fotometro di Bensen”

Dati relativi alla conservazione

Armadio 1
Ripiano 1
Scheda tecnica del produttore No
Collocazione Corridoio I piano ala destra (per il laboratorio di scienze)

Sitografia

Link Descrizione
http://www.esteticainfisica.it/ottica/htm/o2.htm Funzionamento
file:///C:/Users/utente/Downloads/64.sch.pdf Funzionamento
museiscientifici/tasso_roma/fotometro_di_bunsen.txt · Ultima modifica: 2020/02/21 12:45 da emiliano.argentero