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museiscientifici:tasso_roma:ebulloscopio_di_franklin

Bollitore di Franklin

Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.

Bollitore di Franklin

Numero di Inventario 16
Nome dello strumento Ebullioscopio di Franklin

Dati scientifici

Epoca (?)
Costruttore -
Dimensioni (in mm.) Diametro bulbo: 50; altezza: 60; lunghezza: 200
Materiali Vetro, alcool o etere colorato
Descrizione Il bollitore di vetro è formato da due estremità cave unite da un tubicino, le due cavità di forma sferica contegono forse alcol o etere colorato.
Funzionamento L'evaporazione di un liquido avviene quando alcune sue molecole lasciano la sua superficie; esso bolle quando tutto il liquido diventa superficie di evaporazione e dunque al suo interno si formano le tipiche bolle di vapore. L'ebollizione del liquido avviene quando la tensione del suo vapore saturo eguaglia la pressione cui è sottoposto. L'alcol alla pressione atmosferica standard di 101,3 kPa bolle a 78,4 °C; l'etere bolle a 34,0 °C . In fase di costruzione si è fatto bollire il liquido per far fuoriuscire l'aria e subito dopo si è saldato il vetro là dove si vede la piccola appendice. Dunque al loro interno sono presenti il liquido e il suo vapore. Alla temperatura ambiente il liquido è in equilibrio dinamico con le sue molecole evaporate. Dinamico nel senso che alcune molecole rientrano nel liquido mentre altre lo lasciano. In queste condizioni il liquido è soggetto alla pressione del suo vapore saturo che alla temperatura ambiente è piccolo. Ma se si riscalda con una mano una delle due estremità, il liquido inizia a bollire e a spostarsi dall'altra parte lungo il tubo. Questo accade perché nella parte che riceve calore si genera vapore che spinge via il liquido in ebollizione, mentre lungo il tubo e nella parte opposta il vapore condensa di nuovo. Se si continua a tenere la mano sulla cavità, fornendo ulteriore calore, il liquido trasferito dall'altra parte inizia a bollire. Tale esperienza si può fare sia tenendo l'apparecchio in orizzontale sia in verticale. Un'altra dimostrazione consiste nel confrontare le temperature delle mani di due diverse persone: colui che ha la mano a temperatura più alta provoca lo spostamento del liquido verso la mano più fredda. L' uso didattico prevalente di questi dispositivi è per mostrare in modo rapido e semplice che un liquido può bollire a temperatura ambiente, e quindi insistere sull'influenza della pressione sulla temperatura di ebollizione.
Cenni storici Il bollitore di Benjamin Franklin (1706-1790) è una variante dei primi termoscopi ad aria. V. Viviani (1622-1703), nella sua opera sulla vita di Galilei (1564-1642), afferma che il termoscopio fu ideato dal fisico pisano durante il periodo padovano, attorno al 1597. La sua testimonianza è confermata da B. Castelli in una lettera a F. Cesarini del 20 settembre 1638, nella quale descrive l'uso dello strumento.
Inventore Benjamin Franklin

Dati storici

Data di entrata Anni '20 XX secolo
Inventario -
Vecchi numeri di inventario -
Donato - comperato - provenienza Acquistato

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione Buono
Descrizione interventi effettuati -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica Vedere Funzionamento

Dati relativi alla conservazione

Armadio O
Ripiano 3
Scheda tecnica del produttore -
Collocazione Aula Valerio Mengarini

Sitografia

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