museiscientifici:tasso_roma:diodo
Indice
Diodo a vuoto
Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.
| Numero di Inventario | 124 |
| Nome dello strumento | Diodo a vuoto |
Dati scientifici
| Epoca | 1960 | |
| Costruttore | Amatori Roma | |
| Dimensioni (in mm.) | 220 x 150 | |
| Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) | Metalli vari, vetro, resina sintetica. | |
| Descrizione | Il diodo è un tubo a vuoto formato da un anodo e da un catodo con al suo interno un filamento che, se alimentato, assume una luminescenza rossa per l'alta temperatura ed emette elettroni. Il tutto è posto all'interno di un bulbo di vetro che ha una base di materiale isolante dotata di elettrodi. Gli elettrodi sono inseriti su un apposito supporto a cui si collegano gli altri elementi del circuito. L'anodo (detto anche placca) è costituito da una piastrina metallica di forma cilindrica che circonda il catodo e raccoglie gli elettroni emessi da questo. Il catodo anch'esso metallico di forma cilindrica e di diametro ben più piccolo dell'anodo può essere un emettitore diretto di elettroni o, come in questo esemplare, ha al suo interno un filamento che emette elettroni per effetto termoionico. Vedere le figure 4 a) e b). | |
| Funzionamento | Come si vede nelle figure 5 a) e b) fra l'anodo e il catodo è applicata una differenza di potenziale per mezzo di una batteria Ea. Quando il filamento è acceso, per la corrente dovuta alla batteria Ef, si ha l'emissione di elettroni per effetto termoionico: Questi elettroni sono attratti dall'anodo se questo è positivo rispetto al catodo, come in fig. 5. Quindi per convenzione nel circuito esterno si genera una corrente che va dall'anodo al catodo. Se invece l'anodo è negativo rispetto al catodo (invertendo i poli della batteria Ea) gli elettroni vengono respinti dall'anodo e formano una nube intorno ad esso: nessuna corrente si ha nel circuito. Pertanto il diodo è un conduttore unidirezionale. Se si applica una f.e.m. alternata fra anodo e catodo, passa solo la semionda nella quale l'anodo è positivo rispetto al catodo e allora, con opportuni circuiti, il diodo può essere usato come radrizzatore. | |
| Bibliografia | S. Malatesta, Elementi di Radiotecnica Generale, Colombo Cursi Ed., Pisa 1961. | |
| Eventuale iscrizione | Amatori Roma Diodo | |
| Inventore | John Ambrose Fleming (1849-1945) nel 1904. |
Dati storici
| Data di entrata | 1960 |
| Inventario | - |
| Vecchi numeri di inventario | 5867 |
| Donato - comperato - provenienza | - |
Dati relativi al restauro
| Stato di conservazione | - |
| Descrizione interventi effettuati | - |
| Nome restauratore | - |
| Osservazioni - Utilizzazione per la didattica | - |
Dati relativi alla conservazione
| Armadio | X |
| Ripiano | 2 |
| Scheda tecnica del produttore | No |
| Collocazione | Primo piano ala destra |
Sitografia
| Link | Descrizione |
|---|---|
| Diodo | Informazioni generali |
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