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museiscientifici:tasso_roma:diodo

Diodo a vuoto

Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.

Immagine di Lab2go
Immagine da S. Malatesta, Elementi di Radiotecnica Generale, Colombo Cursi Ed., Pisa 1961
Immagine da S. Malatesta, Elementi di Radiotecnica Generale, Colombo Cursi Ed., Pisa 1961

Diodo

Numero di Inventario 124
Nome dello strumento Diodo a vuoto

Dati scientifici

Epoca 1960
Costruttore Amatori Roma
Dimensioni (in mm.) 220 x 150
Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) Metalli vari, vetro, resina sintetica.
Descrizione Il diodo è un tubo a vuoto formato da un anodo e da un catodo con al suo interno un filamento che, se alimentato, assume una luminescenza rossa per l'alta temperatura ed emette elettroni. Il tutto è posto all'interno di un bulbo di vetro che ha una base di materiale isolante dotata di elettrodi. Gli elettrodi sono inseriti su un apposito supporto a cui si collegano gli altri elementi del circuito. L'anodo (detto anche placca) è costituito da una piastrina metallica di forma cilindrica che circonda il catodo e raccoglie gli elettroni emessi da questo. Il catodo anch'esso metallico di forma cilindrica e di diametro ben più piccolo dell'anodo può essere un emettitore diretto di elettroni o, come in questo esemplare, ha al suo interno un filamento che emette elettroni per effetto termoionico. Vedere le figure 4 a) e b).
Funzionamento Come si vede nelle figure 5 a) e b) fra l'anodo e il catodo è applicata una differenza di potenziale per mezzo di una batteria Ea. Quando il filamento è acceso, per la corrente dovuta alla batteria Ef, si ha l'emissione di elettroni per effetto termoionico: Questi elettroni sono attratti dall'anodo se questo è positivo rispetto al catodo, come in fig. 5. Quindi per convenzione nel circuito esterno si genera una corrente che va dall'anodo al catodo. Se invece l'anodo è negativo rispetto al catodo (invertendo i poli della batteria Ea) gli elettroni vengono respinti dall'anodo e formano una nube intorno ad esso: nessuna corrente si ha nel circuito. Pertanto il diodo è un conduttore unidirezionale. Se si applica una f.e.m. alternata fra anodo e catodo, passa solo la semionda nella quale l'anodo è positivo rispetto al catodo e allora, con opportuni circuiti, il diodo può essere usato come radrizzatore.
Bibliografia S. Malatesta, Elementi di Radiotecnica Generale, Colombo Cursi Ed., Pisa 1961.
Eventuale iscrizione Amatori Roma Diodo
Inventore John Ambrose Fleming (1849-1945) nel 1904.

Dati storici

Data di entrata 1960
Inventario -
Vecchi numeri di inventario 5867
Donato - comperato - provenienza -

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione -
Descrizione interventi effettuati -
Nome restauratore -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica -

Dati relativi alla conservazione

Armadio X
Ripiano 2
Scheda tecnica del produttore No
Collocazione Primo piano ala destra

Sitografia

Link Descrizione
Diodo Informazioni generali

museiscientifici/tasso_roma/diodo.txt · Ultima modifica: da fabio.panfili