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museiscientifici:tasso_roma:campanelloelettrico

Campanello elettrico

Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.

Immagine da Lab2go
Immagine da: Ing. S. L. Straneo, Fisica, Paravia, Torino, 1975

Campanello Elettrico

Numero di Inventario 194
Nome dello strumento Campanello elettrico

Dati scientifici

Epoca 1930
Costruttore -
Dimensioni (in mm.) Lunghezza 165 mm Larghezza 95 mm Altezza 50 mm
Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) Legno, acciaio, ferro dolce, metalli vari, filo di rame isolato
Descrizione La forza magnetica che si sviluppa su un oggetto di ferro dolce, posto vicino ad un elettromagnete percorso da corrente elettrica continua, viene sfruttata nel campanello elettrico per produrre un suono simile a quello di un martelletto su una campana metallica. Il ferro dolce è caratteristico poiché si smagnetizza non appena cessa il magnetismo prodotto dalle due elettrocalamite. Ma anche se il tutto fosse di acciaio la sua elasticità lo riporterebbe nella posizione di riposo non appena cessasse il magnetismo.
Il campanello elettrico in corrente continua è formato da due elettromagneti; da una lamina elastica di acciaio che porta un sia martelletto che percuote la campana sia un piccolo parallelepipedo di ferro in corrispondenza dei due elettromagneti, la lamina di acciaio può toccare un contatto a vite regolabile; vi sono poi due serrafili per il collegamento ad una singola pila o a due pile poste in serie. I due elettromagneti, quando sono percorsi da corrente continua, attraggono la parte di ferro del martelletto. Il tutto è fissato su una base di legno.
Funzionamento A riposo la lamina è a contatto con la vite. All'atto della chiusura dell'interruttore il campanello entra in funzione secondo le seguenti fasi: 1. I due elettromagneti, percorsi dalla corrente continua, attraggono la parte di ferro del martelletto, muovendo la lamina verso la campana. 2. Durante questo movimento, il contatto tra la lamina elastica e la vite regolabile si apre interrompendo il passaggio di corrente negli elettromagneti. 3. La lamina col suo martelletto prosegue per inerzia fino ad urtare la campana. 4. Dopo l'urto la lamina richiama elasticamente il martelletto indietro verso la vite, ristabilendo il contatto e la conseguente corrente che alimenta gli elettromagneti. 5. Il ciclo si ripete continuamente e periodicamente fino a che non viene interrotta l'alimentazione. La vite serve per regolare il contatto con la lamina, onde ottenere un buon funzionamento del campanello. Ogni tanto è bene pulire le superfici di contatto della vite e della lamina, poiché si ossidano per le micro scintille di apertura dovute all'induttanza dell'elettromagnete.
Bibliografia -
Eventuale iscrizione -
Inventore -

Dati storici

Data di entrata -
Inventario -
Vecchi numeri di inventario -
Donato - comperato - provenienza -

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione Inutilizzabile
Descrizione interventi effettuati -
Nome restauratore -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica No

Dati relativi alla conservazione

Armadio X1
Ripiano 2
Scheda tecnica del produttore no
Collocazione Corridoio ala destra, primo piano

Sitografia

Link Descrizione
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