Strumenti Utente

Strumenti Sito


museiscientifici:tasso_roma:bottiglia_di_leyda

Bottiglia di Leida scomponibile

Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.

Bottiglia di leida scomponibile, immagine da Lab2go
Immagine da: Physical Apparatus, Baird & Tatlock (London) Ltd. 1912.
Immagine da:Physical Apparatus, Baird & Tatlock (London) Ltd. 1912.
Immagine da: A. Ganot, Trattato Elementare di Fisica Sperimentale ed Applicata, versione di G. Gorini, Ed. F. Pagnoni, Milano, 1861.
Scarica della bottiglia, immagine da:Elementary Treatise on Physics Experimental and Applied translated from Ganot's Éléments De Physique by E. Atkinsons, W. Wood & Co., New York, 1910.
Arco scaricatore, immagine da:Elementary Treatise on Physics Experimental and Applied translated from Ganot's Éléments De Physique by E. Atkinsons, W. Wood & Co., New York, 1910.

Bottiglia di Leida

Numero di Inventario 68
Nome dello strumento Bottiglia di Leida

Dati scientifici

Epoca Inizio del Novecento
Costruttore -
Dimensioni (in mm.) diametro:90 mm altezza:220 mm
Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) ottone, vetro, bicchieri di un metallo non identificabile dalla foto
Descrizione L'esemplare qui descritto è una bottiglia di Leida ad armature mobili, serve cioè a dimostrare che le cariche elettriche non si accumulano solo sulle armature, ma anche e soprattutto sulle facce del vetro. L'armatura esterna è costituita da un bicchiere cavo di metallo in cui si inserisce il bicchiere di vetro, che è più alto. All'interno del bicchiere si trova un altro cilindro cavo di metallo (l'armatura interna), su cui si innesta un'asta verticale che termina con una sferetta. Vedi la terza figura.
Funzionamento Nella didattica la bottiglia scomponibile è utile per mostrare che il dielettrico ha memoria del campo elettrico generato durante la carica. Il condensatore viene caricato con una macchina elettrostatica, poi viene smontato e le armature vengono scaricate; una volta ricomposto con le dovute precauzioni, si può notare che esiste una carica residua da attribuire alla polarizzazione del dielettrico. Ciò si può fare con un arco scaricatore di cui un estremo viene messo a contatto con l'armatura esterna e l'altro viene avvicinato lentamente all'elettrodo di quella interna. Una variante dell'esperimento consiste nel separare in sequenza le due armature con una pinza isolante e depositarle a distanza su superfici isolanti. Si può osservare che esse sono cariche di segno opposto usando un elettroscopio già carico, ad esempio, positivamente (riconoscimento di carica). Ma la loro carica è piccola in quanto si potrebbero toccare senza pericolo. Ed infine rimontare la bottiglia e osservare, con l'arco scaricatore, che scocca una scintilla quasi come quella ottenuta senza smontare la bottiglia. Ciò mostra di nuovo che le cariche risiedono prevalentemente sulle superfici dell’isolante polarizzato. Si ricorda che una bottiglia di Leida ha una capacità di pochi nF, ma è adatta per alte tensioni.
Bibliografia -
Eventuale iscrizione -
Inventore -

Dati storici

Data di entrata -
Inventario 73
Vecchi numeri di inventario -
Donato - comperato - provenienza -

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione buono
Descrizione interventi effettuati -
Nome restauratore -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica Utilizzata per caricare dei conduttori

Dati relativi alla conservazione

Armadio P
Ripiano 2
Scheda tecnica del produttore No
Collocazione Aula Valerio Mengarini

Sitografia

museiscientifici/tasso_roma/bottiglia_di_leyda.txt · Ultima modifica: da 127.0.0.1