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museiscientifici:tasso_roma:apparecchiodipascal

Apparecchio per la propagazione della pressione nei liquidi

Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.

Immagine di Lab2go

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Numero di Inventario 97
Nome dello strumento Apparecchio per la propagazione della pressione nei liquidi

Dati scientifici

Epoca 1960
Costruttore -
Dimensioni (in mm.) 760 x 140
Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) Acciaio cromato(?), ghisa, legno, gomma, vetro.
Descrizione La base è di ghisa. Il manico di legno (?) serve per far scorrere uno stantuffo lungo il tubo di acciaio cromato (? così pare dalla foto) che termina su una fera cava. Lo stantuffo esercita una pressione sull'acqua contenuta nella sfera. La sfera ha alcuni fori costuiti da corti tubi di acciaio cromato con all'estremo un tappo di gomma forato da cui esce un tubetto di vetro. Nell'unica foto a disposizione se ne vedono tre e dalla loro disosizione si può dedurre che ve ne sia un altro. Quello frontale non ha più né il tappo né il tubetto.
Funzionamento Il principio di Pascal prende il nome dal francese Blaise Pascal (1623-1662), che lo enunciò alla metà del Seicento. Questo apparecchio serve a dimostrare il principio di Pascal: “La pressione esercitata su una porzione qualsiasi della superficie di un liquido si trasmette in tutte le direzioni con la stessa intensità e sempre perpendicolarmente alla superficie premuta”. È bene sottolineare che questo fenomeno non è intuitivo: lo spettatore ignaro tende a pensare istintivamente che la pressione sia maggiore nella direzione del moto dello stantuffo. Come è noto, normalmente vi sono due versioni di questo apparecchio, detto anche sfera di Pascal. Una versione ha solo dei fori sulla sfera, a volte posti lungo l'equatore della sfera come nella figura 1. Un'altra versione più sofisticata, visibile nella figura 50271, ha dei manometri ad U di vetro con mercurio. Quando si fa avanzare lo stantuffo si vede che il livello del mercurio in tutti i manometri sale contemporaneamente e con lo stesso livello rispetto a quello iniziale. I tubicini di questo esemplare invece sono inizialmente ricurvi, ma non sono manometri, e possono essere inclinati a piacere. Ad esempio, se si orientano verticalmente, mentre si spinge lentamente lo stantuffo si osserva l'andamento del livello dell'acqua che in ogni tubo si alza della stessa quantità cosa che, per la legge di Stevin p = d g h, conferma l'uguaglianza della pressione in ogni foro. Se si colora l'acqua l'osservazione del fenomeno è più chiara.
Figura tratta da P. Calvani e B. Maraviglia, Introduzione alla Fisica, Vol. A, Laterza, Bari 1977
Figura tratta dacatalogo Apparecchi di Fisica Paravia, S.P.A. G. B. Paravia & C. Torino, del 1965
Bibliografia P. Calvani e B. Maraviglia, Introduzione alla Fisica, Vol. A, Laterza, Bari 1977 da cui è tratta la figura 1. S. Donati, Nozioni di Fisica, S. Lattes & C., Torino 1972. M. Fazio e M. C. Montano, Una Fisica Nuova, Vol. I, Morano, Napoli, 1984.
Eventuale iscrizione -
Inventore -

Dati storici

Data di entrata -
Inventario -
Vecchi numeri di inventario -
Donato - comperato - provenienza -

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione -
Descrizione interventi effettuati -
Nome restauratore -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica -

Dati relativi alla conservazione

Armadio T
Ripiano 2
Scheda tecnica del produttore No
Collocazione Corridoio primo piano ala destra

Sitografia

Link Descrizione
https://www.istitutomontani.edu.it/museovirtuale/apparecchio_per12/ Apparecchio per mostrare il principio di Pascal.

museiscientifici/tasso_roma/apparecchiodipascal.txt · Ultima modifica: da fabio.panfili