museiscientifici:tasso_roma:alimentatore_universale
Indice
Alimentatore universale Phywe
Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.
| Numero di Inventario | 192 |
| Nome dello strumento | Alimentatore universale |
Dati scientifici
| Epoca | Anni ’60 XX secolo |
| Costruttore | Ditta Phywe, Göttingen |
| Dimensioni (in mm.) | 200 x 200 x 240 |
| Materiali | Metallo (struttura) e plastica (pulsanti) |
| Descrizione | Lo strumento è racchiuso in una custodia metallica. Sul retro vi è il cavo per l'alimentazione dalla rete a 220 V e sui due lati in alto vi sono delle aperture per l'aerazione. Descriviamo il pannello frontale dall'alto in basso e da sinistra verso destra; per i segni + e - si osservino le due foto. Tra due boccole si può prelevare una tensione continua da 0 a 50 V max. 10 mA e tra le altre due boccole si può prelevare una tensione continua da 0 a 250 V max. 50 mA. Il tutto può essere posto in serie mediante una spina bianca e quindi si può ottenere una tensione in C.C. di 300 V max. 10 mA. Sotto vi sono le due manopole per le regolazioni. Appena sotto al centro vi è un deviatore con le scritte: sopra 50…0 V e sotto 500 V e ai suoi lati a sx e a dx una manopola con la scritta 500 V e il simbolo di un fulmine rosso. Ancora più in basso al centro vi si trova una spia luminosa rossa e alla sua sinistra due boccole con la scritta 250 V max. 0,1 A; idem a destra. Per finire vi sono: due boccole con la scritta 6,3 V in alternata; 4 V in alternata; un fusibile estraibile rosso; un interruttore per l'accensione; un altro fusibile estraibile rosso; due boccole con la scritta 12,6 V in alternata e altre due boccole con la scritta 6,3 V in alternata . |
| Funzionamento | Non avendo lo schema elettrico dell'alimentatore si può supporre a grandi linee che vi sia un trasformatore con molti secondari; che vi siano diversi raddrizzatori a ponte e probabili filtri per attenuare il ripple. Inoltre che vi siano due potenziometri, di cui si vedrebbero le due manopole, per regolare le tensioni in uscita in C.C. . Le alte tensioni in continua e le varie tensioni da 4 V; 6,3 V; 12,6 V in alternata, tipiche per l'accensione dei filamenti, indicano chiaramente che questo alimentatore serviva per il funzionamento in laboratorio dei tubi elettronici dell'epoca. Il filamento è racchiuso in un tubicino all'interno del catodo e, quando è alimentato, diventa incandescente ed emette elettroni. Le alte tensioni in C.C. servivano per i triodi i tetrodi ed i pentodi, ecc.. |
| Bibliografia | |
| Eventuale iscrizione | PHYWE 7532 |
| Inventore | - |
Dati storici
| Data di entrata | - |
| Provenienza | - |
Dati relativi al restauro
| Stato di conservazione | Buono |
| Utilizzazione per la didattica | - |
Dati relativi alla conservazione
| Armadio | X2 |
| Ripiano | 4 |
| Scheda tecnica del produttore | No |
| Collocazione | Corridoio primo piano ala destra |
Sitografia
| Link | Descrizione |
|---|---|
| https://www.lombardiabeniculturali.it/scienza-tecnologia/schede/ST110-00275/ | Foto, descrizione e funzionamento |
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