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museiscientifici:piloalbertelli_roma:specchiparabolici

Due specchi parabolici per l'acustica

Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili.

Specchi parabolici, immagine di Lab2Go
Foto di Vincenzo Panetta
Foto di V. Panetta
Foto di V. Panetta
Foto di V. Panetta
Foto di V. Panetta
Foto di V. Panetta

Specchi Parabolici

Numero di Inventario 804/805
Nome dello strumento Specchi Parabolici

Dati scientifici

Epoca 9/10/1892
Costruttore -
Dimensioni (in mm.) h 1250 mm, diametro specchio 470 mm
Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) Legno, metalli vari e gomma.
Descrizione Uno specchio parabolico si può pensare generato dalla rotazione di una parabola attorno al suo asse di simmetria. Gli esemplari sono due. Un treppiede di legno porta una colonna di legno entro la quale scorre un'altra colonna di legno regolabile in altezza. Il tutto sostiene uno specchio parabolico di metallo. Nel fuoco di uno specchio vi è un orologio meccanico che, se caricato, ticchetta. Nel fuoco dell'altro specchio vi è un fonendoscopio che porta il suono ricevuto all'orecchio di chi esegue la prova.
Funzionamento Dopo aver caricato l'orologio bisogna assicurarsi che esso e il fonendoscopio siano ognuno nel fuoco del rispettivo specchio parabolico. Poi si allontanano i due specchi avendo cura che siano affacciati parallelamente e alla stessa altezza in modo tale che i due fuochi siano sullo stesso asse. In questo modo, mettendo l'orecchio sul fonendoscopio, si ode distintamente il ticchettio dell'orologio. Le onde sonore sono una perturbazione meccanica che si propaga nel mezzo, ad esempio nell'aria. Esse normalmente sono longitudinali e producono variazioni di pressione e di densità nel mezzo in cui si propagano. Le onde sonore emesse dall'orologio meccanico hanno il fronte d'onda sferico e, quando si riflettono sulla superficie dello specchio, il loro fronte d'onda diventa piano e perpendicolare all'asse; così vengono inviate nella direzione dell'asse. Le onde sonore raggiungono l'altro specchio parabolico che le riflette, trasforma il loro fronte d'onda da piano in sferico e le concentra nel suo fuoco, dove si trova il fonendoscopio.
Nota Non deve sorprendere che il comportamento degli specchi parabolici in acustica somiglia a quello in ottica. Anche se la luce è ben più complessa perché fatta di fotoni e deve essere spiegata con la fisica quantistica, il classico e antico modello elementare ondulatorio (così come l'antico modello corpuscolare) conduce alle stesse leggi che valgono per il suono. Così, se al posto dell'orologio mettiamo il filamento di una potente lampada ad incandescenza e al posto del fonendoscopio mettiamo ad esempio un radiometro di Crookes, possiamo vedere le palette girare per il calore ricevuto. Per ultriori informazioni si prega di consultare la sitografia.
Bibliografia -
Eventuale iscrizione -
Inventore -

Dati storici

Data di entrata 9/10/1892
Inventario 804/805
Inventario 1/12/1984 651/82 e 652/83
Vecchi numeri di inventario 249\21, 606/607
Donato - comperato - provenienza Comperato

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione Funzionanti, buono, non restaurati
Descrizione interventi effettuati -
Nome restauratore -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica -

Dati relativi alla conservazione

Armadio Fuori armadio, di fronte armadio A5
Ripiano -
Scheda tecnica del produttore No
Collocazione Corridoio presidenza, primo piano

Sitografia

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