museiscientifici:piloalbertelli_roma:occhio_diottrico_vitali
Indice
Occhio diottrico di Vitali
Scheda rielaborata dal dott. Fabio Panfili e dal sig. Vincenzo Panetta.
| Numero di Inventario | 773 |
| Nome dello strumento | Occhio diottrico Vitali |
Dati scientifici
| Epoca | 1892 |
| Costruttore | - |
| Dimensioni (in cm.) | Larghezza: 2,8 cm Altezza: 39 cm |
| Materiali | Ottone, vetro, altri metalli |
| Descrizione e funzionamento | Il modello di occhio Vitali permette di illustrare in modo semplice il funzionamento dell'occhio umano come se fosse un dispositivo ottico. Su un sostegno telescopico di ottone, regolabile in altezza e inclinabile tramite due rotelline, vi è una sfera metallica cava che porta vari oggetti. La lente correttiva esterna è una lente di occhiale che non pare faccia parte del kit originario, andato perduto. La rotellina A permette di regolare la posizione della lente biconvessa, che funge da cristallino, posta dietro il diaframma che simula l'iride (scala sulla relativa cremagliera: 6, 5, 4, 3, 2, 1, 0); la rotellina B invece fa traslare il fondo oculare (scala sulla cremagliera: 3, 2, 1, 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8). La loro regolazione permette di sostituire l'accomodazione del cristallino: nell'occhio umano la messa a fuoco avviene per l'azione del muscolo ciliare che, contraendosi o rilassandosi, modifica la curvatura del cristallino mettendo a fuoco immagini vicine o lontane. Nel modello, per ottenere ciò, si ricorre alla variazione di lunghezza del bulbo oculare, agendo sulle rotelline A e B. L'iride è formata da un diaframma estraibile e regolabile con una levetta posta in alto (vedere le foto). Il diaframma infatti permette di variare la dimensione del foro, che è il modello della pupilla dell'occhio, e così si regola la luminosità dell'immagine e la sua nitidezza. Nel fondo oculare con funzione di retina è posta una calotta sferica in vetro smerigliato (rotta) su cui si forma l'immagine capovolta. Anche nell'occhio umano avviene questa inversione che il cervello rielabora raddrizzandola. La messa a fuoco dipende sia dalla posizione della lente biconvessa interna che dalla posizione del fondo oculare. La nitidezza sul fondo si ottiene, senza alcuna lente correttiva esterna, con le combinazioni A = 0; B = 0. E il fondo oculare in questo caso è in continuità con la superficie di tutto il bulbo: non fuoriesce né rientra (occhio normale). Davanti all'iride/diaframma è posta, in funzione di cornea, una calotta sferica in vetro trasparente (che nelle foto appare alcune volte posta erroneamente a sostituire quella in vetro smerigliato nel fondo, mancante perché rotta). Sulle due parti del sostegno telescopico (cilindro interno e esterno) è inciso il numero 25 (identificativo?); lo stesso numero è inciso sul bordo del diaframma. Per una dettagliata descrizione del funzionamento di un modello Vitali molto simile a questo e integro nelle sue parti e funzioni, si prega di visionare il video citato in Sitografia del Liceo Paolo Sarpi di Bergamo, nel quale il dott. Paolo Brenni fa magistralmente funzionare l'occhio per tutti gli usi didattici previsti. Infatti nel kit andato perduto vi erano probabilmente lenti convergenti e divergenti per insegnare come correggere con gli occhiali alcuni difetti della vista. Le convergenti servono per la presbiopia o per l'ipermetropia nelle quali non è possibile mettere a fuoco oggetti vicini perché il fuoco dei “raggi” luminosi si forma oltre la retina e dunque una apposita lente convergente riporta il fuoco sulla retina. Nel caso di miopia non è possibile mettere a fuoco oggetti lontani poiché il fuoco dei “raggi” luminosi si forma prima della retina e dunque si usa una lente divergente per riportarli sulla retina. Certo vi sono molti altri difetti della vista, ma per un uso didattico questi sono già un buon inizio. |
| Bibliografia | - |
| Altre foto | Riportiamo qui di seguito alcune foto ricavate dal video citato in sitografia poiché l'esemplare del Liceo Paolo Sarpi di Bergamo (molto simile a questo) è utile, perché integro, per una visione adeguata dell'occhio Vitali. |

Immagine da https://youtu.be/AMQTbad5-Xs?si=wweXRW0PuTlcMipR

Immagine da https://youtu.be/AMQTbad5-Xs?si=wweXRW0PuTlcMipR

Immagine da https://youtu.be/AMQTbad5-Xs?si=wweXRW0PuTlcMipR

Immagine da https://youtu.be/AMQTbad5-Xs?si=wweXRW0PuTlcMipR

Immagine da https://youtu.be/AMQTbad5-Xs?si=wweXRW0PuTlcMipR
| Eventuale iscrizione | Occhio diottrico |
| Inventore | Vitali |
Dati storici
| Data di entrata | 30/12/1892 |
| Inventario | Inventario del 31/12/95 (575), Vecchio inventario di fisica (616), Inventario del 01/12/84 (616/47) |
| Vecchi numeri inventario | 575; 616; 156 |
| Donato - comperato - provenienza | Comperato |
Dati relativi al restauro
| Stato di conservazione | Ottimale |
| Descrizione interventi effettuati | - |
| Nome restauratore | - |
| Osservazioni - Utilizzazione per la didattica | - |
Dati relativi alla conservazione
| Armadio | A1 |
| Ripiano | R3 |
| Scheda tecnica del produttore | No |
| Collocazione | Corridoio presidenza, primo piano |
Sitografia
| Link | Descrizione |
|---|---|
| https://youtu.be/AMQTbad5-Xs?si=wweXRW0PuTlcMipR | Liceo Paolo Sarpi. Descrizione e funzionamento di un modello di occhio di Vitali |
| https://catalogo.beniculturali.it/detail/ScientificOrTechnologicalHeritage/1300287079 | Descrizione di un altro modello |
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