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Pendolo di Maxwell o trottola di inerzia

Trottola di inerzia, Immagine di Lab2Go

Descrizione e funzionamento

Il pendolo di Maxwell, detto anche in anni passati trottola di inerzia, è caratterizzato da un telaio che, tramite due cordoncini, sostiene una ruota. Questa inizialmente viene fatta salire manualmente avvolgendo i fili sul suo asse. Una volta lasciata libera, discende con moto accelerato e risale per inerzia. Con il pendolo di Maxwell si mostra che l'energia potenziale si trasforma durante la discesa in poca energia cinetica di traslazione rispetto alla notevole energia cinetica di rotazione, quindi la discesa è lenta per la piccola accelerazione. Ciò è dovuto al valore opportuno del momento di inerzia della ruota. L'energia di rotazione raggiunta a fine corsa fa riavvolgere i due fili intorno ai perni laterali, e permette al pendolo di risalire fin quasi alla posizione iniziale. Qui il senso di rotazione si inverte, di nuovo l'energia potenziale acquisita si trasforma in poca energia cinetica di traslazione e notevole energia cinetica di rotazione, e il fenomeno si ripete più volte fino all'esaurimento dell'energia dovuto a diverse cause tra cui gli attriti.

Numero di Inventario -
Nome dello strumento Trottola di inerzia

Dati scientifici

Epoca -
Costruttore Officine Galileo
Dimensioni (in mm.) 2750; 160; 600
Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) metallo, cordoncino
Descrizione Ad un telaio di metallo sono applicati due cordoncini le cui estremità inferiori sono legate ai due perni di una ruota. Inizialmente essi vengono avvolti nello stesso senso su ognuno dei due perni costituenti l'asse di rotazione della ruota dotata di un buon momento di inerzia. Una volta lasciata libera la ruota scende con un moto particolarmente interessante. I cordoncini, lievemente divergenti, vengono raccomandati al telaio del sostegno per mezzo di appositi registri e sono uniti all'asse della ruota in modo tale da impedire che si rompano quando il moto si inverte.
Funzionamento La ruota, trattenuta e guidata dai due cordoncini, discende con moto lento accelerato per poi risalire a spese dell'energia di rotazione acquistata nella discesa, obbligando i cordoncini ad avvolgersi sull'asse della ruota. Giunta quasi all'altezza precedente la sua rotazione si inverte e il fenomeno si ripete più volte fino all'esaurimento dell'energia meccanica.
Bibliografia Apparecchi per l'insegnamento della Fisica, a cura del Prof. R. Magini, Officine Galileo, 1940, pag. 16 B 256.
Eventuale iscrizione -
Inventore J. C. Maxwell (1831-1879)

Dati storici

Data di entrata -
Inventario -
Vecchi numeri di inventario 4372 e 151
Donato - comperato - provenienza -

Dati relativi al restauro

Stato di conservazione Ottimo
Descrizione interventi effettuati -
Nome restauratore -
Osservazioni - Utilizzazione per la didattica Utile per lo studio della Meccanica

Dati relativi alla conservazione

Armadio 7
Ripiano A
Scheda tecnica del produttore No
Collocazione Corridoio del primo piano del Liceo Classico Giulio Cesare

Sitografia

Link Descrizione
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museiscientifici/giuliocesare_roma/pendolo_di_maxwell.txt · Ultima modifica: 2024/07/10 17:05 da fabio.panfili