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fisica:strumenti:vernice_termocromica

LAB2GO Scienza

Vernice Termocromica

Le proprietà chimiche di questo prodotto consentono alla vernice di mantenere il proprio colore fino ad una temperatura di 26°-29°, superata la quale lo strato verniciato assume una tonalità trasparente lasciando intravedere il colore del materiale sottostante.

Sebbene il suo utilizzo fosse inizialmente limitato alla verniciatura di dispositivi di sicurezza, attualmente questa vernice sensibile al calore (detta anche termocromica, o termosensibile) viene impiegata soprattutto nella decorazione di articoli per la casa, elementi di design, complementi d’arredo, ecc.

La vernice è in grado di cambiare colore anche attraverso il contatto manuale; se toccato, lo strato dipinto lascia trasparire il colore della trama sulla superficie. Se ad esempio si appoggia una mano su una base di legno dipinta con vernice termocromica, per qualche istante sarà possibile vedere il segno dell’impronta e le venature del legno sottostanti.

La vernice termocromica si presenta in alcune varianti cromatiche: nero, rosso e blu. Per ognuna di queste tonalità varia lievemente la composizione chimica, e con essa anche la temperatura a cui avviene la variazione di color

Utilizzando una vernice di colore nero sarà possibile vedere gli effetti quando la temperatura raggiunge i 26°-29°. Con una vernice rossa la variazione avverrà tra i 26° e i 31°. Usando il blu, tra i 24° e i 30°.

Prima che l’effetto trasparente svanisca, tornando così al colore originario della vernice, dovrà verificarsi un abbassamento dela temperatura: l’aspetto tornerà così quello di partenza, vale a dire rosso, nero o blu.

Esperienze

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fisica/strumenti/vernice_termocromica.txt · Ultima modifica: 2019/09/23 14:30 (modifica esterna)