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Telescopio

Il telescopio e' uno strumento ottico che permette di osservare i pianeti, i satelliti e le stelle.

Esistono diverse tipologie di telescopio. Tra di queste, si illustrano il telescopio riflettore e il telescopio rifrattore.

Telescopio Riflettore

Descrizione

Il telescopio riflettore è un tipo di telescopio che raccoglie la luce per mezzo di uno specchio parabolico, concentrandola sul fuoco della parabola. Più semplici da costruire e più efficaci rispetto ai telescopi rifrattori, sono oggi i telescopi più utilizzati per l'osservazione ottica.

Struttura del telescopio riflettore (configurazioni varie)

  • Il telescopio riflettore (o Newtoniano) chiamato così in onore del suo inventore, il fisico inglese Isaac Newton, I riflettori Newton, o newtoniani, prendono il nome dal loro inventore Isaac Newton. Sono presenti due specchi: uno specchio primario, generalmente a sezione quasi parabolica, e uno specchio secondario piano, inclinato di 45° rispetto all'asse ottico del primario. Lo specchio primario raccoglie la luce proveniente dalla sorgente osservata, mentre lo specchio secondario conduce il piano focale lateralmente rispetto al sistema ottico, rendendolo accessibile all'osservatore. Per ragioni costruttive, lo specchio secondario newtoniano assume un contorno ellittico quasi coincidente con la sezione a 45° del cono ottico riflesso dal primario. I telescopi newtoniani possono essere realizzati entro una vasta gamma di rapporti focali, rivelandosi assai pratici in molti campi d'osservazione.
  • Il telescopio Cassegrain è costituito da due specchi: il primario, concavo, ha sezione parabolica e il secondario, convesso, ha una sezione iperbolica. Lo specchio primario è forato e l'osservazione della sorgente luminosa avviene dietro a questo. Il percorso luminoso segue in questo caso un doppio tragitto all'interno del tubo ottico, il che consente di avere focali lunghe in uno strumento abbastanza compatto.La maggior parte dei telescopi opera come un Cassegrain (lunga focale, e un campo di vista più piccolo con maggiore ingrandimento) o newtoniano. Hanno uno specchio primario forato, un fuoco newtoniano, e un braccio meccanico per poter montare differenti specchi secondari.
  • Molto diffuso tra i telescopi amatoriali di fascia media è lo schema ottico Schmidt-Cassegrain. Si tratta di una configurazione derivata dal Cassegrain in cui lo specchio principale ha profilo sferico; per contenere le aberrazioni introdotte si utilizza una lastra correttrice di Schmidt, che funge anche da supporto per lo specchio secondario. Questa soluzione consentirebbe di contenere i costi di lavorazione visto che non è necessario rendere sensibilmente asferici entrambi gli specchi, come nel Cassegrain puro o nel Ritchey-Chrétien. La fabbricazione della lastra correttrice, tuttavia, impone dei livelli qualitativi ottico-meccanici non indifferenti.
  • Una variante del Cassegrain è la configurazione Nasmyth. In questo caso alla classica configurazione Cassegrain si aggiunge un terzo specchio (piano), situato lungo l'asse di declinazione strumentale che estrae il fuoco all'interno dell'asse. L'osservazione della sorgente avviene così all'estremità dell'asse di declinazione ove sono collocati gli strumenti di osservazione. In un telescopio Nasmyth non è dunque necessaria la foratura dello specchio primario.
  • Il Ritchey-Chrétien è un telescopio di tipo aplanatico, esente cioè da aberrazioni sferiche e di coma.Si tratta di un Cassegrain nel quale entrambi gli specchi hanno una sezione iperbolica. Ha un campo normale utile tra 0,8 e 1,5 gradi.Richiede una lente detta spianatrice di campo. La tecnica, sofisticata, del Ritchey-Chrétien è oggi assai usata specie in strumenti professionali per aerofotogrammetria e controllo del territorio. Con questa combinazione ottica sono stati costruiti grandi telescopi come il 150 cm di Loiano (Italia), il 4 metri di Siding Spring (Australia), il Kitt Peak Cerro Tololo (Cile), i due telescopi gemelli Keck da 10 metri (Hawaii).Il vantaggio di questa architettura ottica è la grande compattezza, il tubo può infatti essere lungo fino alla metà della lunghezza focale. Per andare oltre occorre la configurazione Maksutov.

Telescopio rifrattore

Descrizione

Il telescopio rifrattore è un telescopio ottico che utilizza il fenomeno della rifrazione per focalizzare l'immagine. È costituita da un lungo tubo sulla cui estremità frontale è disposto un doppietto, ovvero due lenti lavorate spaziate in aria, chiamato obiettivo, che ha la funzione di raccogliere e di focalizzare la luce.

La storia del telescopio rifrattore

Il telescopio rifrattore venne presentato per la prima volta il 21 agosto 1609 da Galileo Galilei al governo veneziano. Per la costruzione del suo telescopio, Galileo costruì un tubo in legno, con due lenti di vetro alle estremità, una concava e l’altra convessa. Il nuovo strumento rese possibile osservare per la prima volta il cosmo con uno strumento diverso dall’occhio nudo. Lo scienziato pisano fece scoperte straordinarie: i satelliti di Giove, le fasi di Venere e la superficie irregolare della Luna. La scoperta di questi elementi confutavano la tesi che tutti i pianeti girassero intorno alla Terra, confermando invece la teoria eliocentrica di Niccolò Copernico, a discapito di quella geocentrica di Aristotele, che sosteneva erroneamente l’esistenza di un universo con la Terra posta al centro.

Immagine da qui.

Esperienze

Esperienze possibili Descrizione
Osservazione Esperienza che prevede l'utilizzo di un telescopio

Sitografia

Link Descrizione
Modello di telescopio rifrattore Descrizione del telescopio rifrattore
Telescopio rifrattore Approfondimento sul telescopio rifrattore
Telescopio riflettore Approfondimento sul telescopio riflettore


fisica/strumenti/telescopio.txt · Ultima modifica: 2020/11/18 13:05 (modifica esterna)