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fisica:strumenti:oscillatore_haertziano_di_righi

Oscillatore hertziano di Righi

Materia: elettromagnetismo

Funzione e struttura: Questo tipo di oscillatore, chiamato sinusoidale smorzato, fu sviluppato da Augusto Righi nel 1894, e deriva da quello di Hertz, che fu ideato nel 1886 per produrre onde elettromagnetiche, dedotte teoricamente dalle equazioni di Maxwell. All'interno del sistema è possibile individuare sei sfere metalliche, due più piccole, centrali, e quattro più grandi, laterali. le più esterne delle sfere , di tale strumento, sono collegate ciascuna ad una sferetta, mentre quelle interne collegano una sfera piccola ad una grande. le sere piccole sono ognuna a distanza variabile dall'altra, posizionate verso l'alto a due a due, come le sfere più grandi; nello spazio compreso fra queste, però, è versato olio di vasellina in un cilindro isolante, il cui compito è quello di fare tenuta sulle sfere. A sorreggere tutto c'è una base di legno, su cui sono fissati quattro supporti isolanti.

Funzionamento: Il dielettrico “olio di vasellina”, le due barrette centrali e le sfere più grandi vanno a formare un circuito oscillante a costanti distribuite R L C. In questo caso l’eccitazione si ottiene per mezzo di un generatore ad alta tensione, precedentemente collegato alle barrette più esterne. Il nome di “oscillatore a tre scintille” dato al dispositivo deriva dal fatto che a seguito dell'eccitazione scoccano delle scintille fra le sfere di diametro maggiore, e lo stesso accade fra ognuna delle due coppie di sferette, poste a debita distanza tra loro. L’oscillatore è invece definito “smorzato” perché a causa della resistenza del circuito poi la corrente decresce molto velocemente. ogni volta che si ha l'interruzione del circuito primario del rocchetto di Ruhmkorff, che in questo caso funge da generatore ad alta tensione si genera una serie di onde elettromagnetiche smorzate, ma la frequenza dipende esclusivamente dalle caratteristiche strutturali del circuito oscillatore stesso; Righi, dopo l’equivalenza fra le onde hertziane e quelle luminose, per dimostrare il comportamento ottico delle onde elettromagnetiche, utilizzò delle lunghezze d’onda centimetriche, che fu possibile raggiungere solo grazie a questo sistema.

sitografia: http://wunderkammer.liceodini.it/elettromagnetismo/induzione-elettromagnetica/oggetti-vari/oscillatore-di-righi.html

fisica/strumenti/oscillatore_haertziano_di_righi.txt · Ultima modifica: 2020/02/12 12:24 da francesca.tatangelo