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Esperimento di Millikan
L’esperimento di Millikan condotto nel 1909, consente di misurare la carica dell’elettrone mediante lo studio del moto di gocce nebulizzate ed elettricamente cariche all’interno di un apposito apparato; al tempo stesso permette di dimostrare il fenomeno di quantizzazione delle cariche elettriche. Si tratta di un esperimento “milestone” in fisica, che ha avuto conseguenze cruciali nello sviluppo dello studio dei fenomeni elettrici ed ha permesso di determinare per la prima volta una stima della carica elettrica dell’elettrone mediante considerazioni di tipo dinamico e fluidodinamico.
Apparato sperimentale e metodo di misura
La figura mostra una versione semplificata dell'apparato sperimentale della misura originaria di Millikan. Con un condensatore a facce piane e parallele si genera un campo elettrico uniforme la cui intensità può essere variata agendo su un generatore di tensione regolabile.
Delle goccioline d'olio vengono nebulizzate con uno spruzzatore in una cella al di sopra del condensatore e da lì cadono per gravità nella regione dove è presente il campo elettrico. Durante questo procedimento alcune delle goccioline d'olio si elettrizzano per strofinio, in genere negativamente, contro l'ugello dello spruzzatore e quindi diventano elettricamente cariche in modo casuale. Durante la loro caduta, in assenza di campo elettrico, queste incontrano la resistenza dell'aria e quindi, dopo un'accelerazione iniziale, raggiungono rapidamente una velocità di regime (costante) che dipende dal loro raggio $r$ e dalla loro densità $\rho$ secondo la relazione:
$$v_1=\frac{2 (\rho - \rho_{aria})gr^2 }{9 \eta}$$
dove $\rho_{aria}$ e $\eta$ sono, rispettivamente, la densità e la viscosità dell'aria e $g$ è l'accelerazione gravitazionale. Questa velocità viene misurata osservando direttamente le goccioline d'olio, opportunamente illuminate, con un microscopio. Applicando un campo elettrico uniforme nel verso corretto, le goccioline ionizzate vengono sospinte verso l'alto e raggiungono una nuova velocità di regime (data dall'equilibrio fra la forza di gravità, la forza di Coulomb, e la forza d'attrito viscoso) che può essere misurata nello stesso modo. Questa velocità dipende da molti parametri fra cui:
- il campo elettrico applicato (noto perché regolabile dall'esterno);
- la densità dell'olio e dell'aria (che possono essere misurate indipendentemente);
- la viscosità dell'aria (anch'essa misurabile indipendentemente);
- le dimensioni delle singole goccioline che possono essere ricavate dalla prima misura di velocità.
L'unica variabile ignota è la carica trasportata da ciascuna goccia d'olio che quindi può essere ricavata dalla misura della velocità di regime in presenza di campo elettrico. Ripetendo molte volte l'esperimento si ottiene che tutti i valori ottenuti sono multipli interi di una carica elettrica pari a $−1,6\cdot 10^{−19} \ C$ che viene quindi assunta essere una carica elementare ovvero la carica del singolo elettrone.
A tal proposito si prega di vedere il filmato del PSSC citato in sitografia, nel quale si osserva una sferetta, caricata precedentemente, che viene inizialmente messa in equilibrio regolando la tensione in modo tale che si abbia la seguente situazione: q·E = m·g.
Dove q è la carica sulla sferetta, E = V/d è l'intensità del campo elettrico, m e la massa della sferetta e g è l'accelerazione di gravità; V è la differenza di potenziale fra le due lastre e d e la distanza fra di esse.
In seguito nel filmato si procede col portare l'intensità del campo elettrico ad un valore maggiore e costante, col mutare la carica sulla sferetta per mezzo di una sorgente di raggi X, e ogni volta misurare la velocità della sferetta. Si trova infine che le velocità misurate sono multipli interi di un certo valore e questo dimostra che le cariche sulla sferetta sono multipli interi di una unità.
Ecco come si presentava l’apparato sperimentale utilizzato da Millikan.
Descrizione strumento e dati tecnici
Il dispositivo illustrato di seguito è una rielaborazione di quello originariamente utilizzato da Millikan realizzato della casa costruttrice Leybold-Heraeus. Per ulteriori dettagli meccanici e tecnici si faccia riferimento alla scheda tecnica 559 41/42 che accompagna lo strumento. L’apparato sperimentale consta di due porzioni fondamentali: l’apparato di Millikan e l’alimentatore.
L’apparato di Millikan:
1) Microscopio con scala graduata grazie al quale potremmo guardare all’interno della camera di Millikan.
2) Manopola per la messa a fuoco.
3) Camera di Millikan (costituita dalle due armature di un condensatore caricato ad un potenziale regolabile).
4) Boccole che applicheranno la tensione continua al condensatore creando così il campo elettrico.
5) Dispositivo di Illuminazione.
6) Manopola per regolare la posizione della lampadina.
7) Nublizzatore d’olio.
8) Cavo di connessione per la tensione della lampada.
9) Manopola per la regolazione dell’altezza del microscopio.
Alimentatore per l’apparato di Millikan:
10) Boccole per il cronometro 1: per la misura del tempo di caduta.
11) Boccole per il collegamento della tensione del condensatore.
12) Boccole per il cronometro 2: per la misura del tempo di risalita.
13) Led di sgnalazione del collegamento alla rete.
14) Regolatore di tensione (da 0 a 600 V) da applicare al condensatore.
15) Boccola per collegare il dispositivo alla illuminazione.
16) Commutatore per accensione o spegnimento della tensione (sincronizzato con il trigger dei cronometri).
17) Interruttore per aprire e chiudere il circuito dei cronometri.
18) Voltmetro per indicare la tensione applicata tramite il regolatore 14) alle armature del condensatore di Millikan.
Esperienze
| Esperienze possibili | Descrizione |
|---|---|
| Esperimento di Millikan | Esperienza per la misura della carica elementare di un elettrone |
Sitografia
| Link | Descrizione |
|---|---|
| https://www.youtube.com/watch?v=pvlEa627gpA | Esperimento di Millikan secondo il PSSC |
| https://www.youtube.com/watch?v=OP_sLqCy0VAhttps://www.youtube.com/watch?v=OP_sLqCy0VA | Video di approfondimento |
| Millikan Oil Drop_instruction manual (pdf) | Manuale di istruzioni |
| https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Millikan | Sito di approfondimento |
| https://www.youmath.it/lezioni/fisica/elettricita/4627-esperimento-di-millikan.html | Sito di approfondimento |



![Schema sperimentale dell'esperimento di Millikan. Immagine da [[https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Millikan]] Schema sperimentale dell'esperimento di Millikan. Immagine da [[https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Millikan]]](/lib/exe/fetch.php?w=800&tok=53866b&media=fisica:strumenti:schema_apparato_sperimentale_esperimento_di_millikan.png)
![Apparato sperimentale utilizzato da Millikan. Immagine da [[Millikan, Robert A., The Electron, (Chicago, The University of Chicago Press, 1917 (reprinting in paperback form, 1963)]] Apparato sperimentale utilizzato da Millikan. Immagine da [[Millikan, Robert A., The Electron, (Chicago, The University of Chicago Press, 1917 (reprinting in paperback form, 1963)]]](/lib/exe/fetch.php?w=700&tok=5f9f8e&media=fisica:strumenti:apparecchio_utilizzato_da_millikan.jpg)

