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Il Disco di Nipkow
STORIA STRUMENTO
Il disco di Nipkow è un dispositivo meccanico a disco che analizza e riproduce le immagini. Paul Julius Gotlieb Nipkow è stato un inventore tedesco nato nel 1860 e morto nel 1940. Mentre era a scuola, fece degli esperimenti nella telefonia e nella trasmissione di immagini in movimento, inventando un dispositivo che sarà poi chiamato il disco di Nipkow. Nel 1883 si convinse dell'idea di adoperare un disco dotato di una perforazione a spirale per dividere un'immagine in un mosaico di punti e linee. Lo strumento fu inventato il 24 dicembre 1883 e brevettato nel gennaio seguente. La maggior parte dei primi dispositivi televisivi utilizzavano il principio di analisi meccanica con disco a spirale di fori, per la ripresa e la trasmissione a distanza di immagini in movimento.
DESCRIZIONE STRUMENTO
Il disco di Nipkow è composto da un piano con quattro piedi in metallo su cui sono fissati il motore elettrico, lo zoccolo per la lampada al Neon, il visore con lenti, un potenziometro variabile e una bobina. Il motore elettrico è provvisto di un albero su cui è presente un disco di Nipkow in alluminio a spirale di 30 fori. Davanti al motore è presente un meccanismo regolabile per il sincronismo delle immagini ricevute. Tuto il dispositivo viene protetto da un involucro in alluminio, il quale presenta delle aperture in corrispondenza del visore e delle manopole per regolare il potenziometro e il meccanismo di sincronia.
FUNZIONAMENTO STRUMENTO
Il sistema di scansione dell’immagine avviene con un metodo meccanico; si basa su un disco rotante cosparso di fori disposti a spirale; lo spazio tra un foro e il successivo è uguale alla larghezza dell’immagine trasmessa. Un fascio di luce, la cui intensità è convertita in segnale elettrico, illumina ciascuna riga dell’immagine attraverso i fori. Dal lato ricevente è presente un ulteriore disco, identico al primo, che ruota alla stessa velocità di fronte ad una lampada; l’intensità luminosa varia in base al segnale ricevuto. La scansione dell’immagine è completata alla fine di un intero giro, e se la rotazione è sufficientemente veloce, l’occhio non percepisce più gli stimoli luminosi individuali, bensì l’immagine integra che comunque appare piccola e poco luminosa. In sintesi, sul disco emittente è presente un sensore che trasforma l’immagine in energia e sul disco entrante un sensore che converte l’energia in immagine. La vera difficoltà di questo strumento era mantenere la sincronia tra i dischi in trasmissione e i dischi in ricezione: per questo non ebbe successo e fu superato da altri sistemi come la televisione elettronica.
SITOGRAFIA
https://www.lombardiabeniculturali.it/scienza-tecnologia/schede/ST110-00844/
https://it.wikipedia.org/wiki/Disco_di_Nipkow
AUTORI
Matteo De Luca, Carmine Di Foggia, Matteo Formicola, Raffaele Rachiglia.




