Areometro di Beaumé e alcoolometro di Gay-Lussac
Scheda in elaborazione.
Gli areometri sono densimetri per la misura della densità dei liquidi o dei solidi.
Essi sono di molteplici tipi e per svariati usi, come la determinazione della densità del latte o la concentrazione del saccarosio o di alcol presenti in una soluzione.
Ma fondamentalmente si dividono in areometri a peso costante e areometri a volume costante.
Il primo areometro a peso costante si attribuisce a Beaumé; mentre quello a volume costante a Nicholson, del quale una versione nota è l’areometro di Fahrenheit.




Areometro di Beaumé
Per una determinazione rapida, ma poco precisa, del peso specifico dei liquidi, servono gli areometri a peso costante (e a volume immerso variabile), come quello che presentiamo nelle figure.
È noto il modo di usarli: essi si distinguono in areometri per liquidi più pesanti e per liquidi più leggeri dell'acqua. Il motivo di questa divisione è d'ordine pratico: un areometro che servisse per entrambi i liquidi avrebbe il gambo estremamente lungo e non sarebbe agevole né l'uso né il trasporto.
Gli areometri Beaumé (abbr. Bé) non danno la densità del liquido rispetto all'acqua a 4 °C ma in una scala convenzionale, detta graduazione Beaumé.
Vedere le foto e le figure.
Quelli per liquidi più pesanti hanno lo zero in alto, quelli per liquidi più leggeri lo zero in basso.
In Fisica, ma più ancora in Chimica, si usano gli uni e gli altri; i primi per soluzioni acide, saline, basiche, in genere per soluzioni acquose; i secondi per soluzioni di ammoniaca, sostanze solventi grasse, benzine, petroli, ecc. .
La precisione della determinazione dipende molto dalla abilità di leggere il punto di affioramento; si badi a che l'areometro resti lontano dalle pareti del cilindro di vetro il quale deve essere di dimensioni adeguate allo strumento da immergere.
Se si volesse conoscere la densità riferita all'acqua del liquido in esame, conviene servirsi di tabelle di riduzione, le quali si trovano nei buoni trattati di Chimica e di Fisica o nei manuali di tabelle.
Ma si costruiscono anche aerometri come quelli Beaumé, con graduazione della densità riferita all'acqua, sono i densimetri, anche questi per liquidi più pesanti e più leggeri dell'acqua. Essi si usano come quelli Beaumé, ma non occorre fare la riduzione tabellare.


Alcoolometri
Gli areometri per misurare la gradazione dell'alcol etilico sono detti alcoolometri e tra essi il più comune è l’alcoolometro centesimale di Gay-Lussac (usato fino al tardo Novecento), areometro come quelli per liquidi più leggeri dell'acqua, esso dà direttamente i gradi alcolici di una soluzione; non serve per il vino né per liquori; dà misure buone per i distillati tipo acquavite, prunella, ecc., nei quali scarsissime sono le sostanze zuccherine e minerali disciolte.
Tutti gli areometri sopra citati, hanno indicata la temperatura del liquido alla quale l'apparecchio deve essere usato; se la temperatura è diversa, occorre che lo sperimentatore trovi quale è la correzione da apportare per 1 °C. Ciò si fa immergendo prima l'areometro in un liquido alla temperatura su esso indicata e segnando il punto di affioramento letto nel modo più preciso possibile; poi si scalda lo stesso liquido di alcuni gradi e, versatolo nel cilindro, se ne misura la temperatura agitandolo un po' in modo da distribuire il calore; si immerge di nuovo l’areometro, la temperatura scende un poco, poi rimane pressoché costante per un certo tempo, durante il quale si segna il nuovo punto di affioramento.
La differenza delle indicazioni, divisa per la differenza delle temperature, dà la correzione da apportare per ogni grado C. Pertanto per temperature più alte di quella indicata la correzione è positiva, per quelle più basse è negativa.
Questo metodo, che a rigore vale per brevi intervalli di temperatura, non è applicabile all'alcoolometro, nel quale la graduazione è fatta, come si sa, in modo diverso da quello degli altri areometri; per l’alcoolometro vi sono opportune tabelle di riduzione.
Altri due esempi


Bibliografia: Istruzione N° 33 Paravia ; Adolphe Ganot, versione di Gemello Gorini, Trattato Elementare di Fisica Sperimentale ed Applicata …, F. Pagnoni Edit., Milano, 1861.
Sitografia
| Link | Descrizione |
|---|---|
| https://catalogo.museogalileo.it/approfondimento/Areometro.html | Cenni storici |
| http://museocrescenzipacinotti.altervista.org/dati-scheda.asp@id=56.html | Alcoolometro di Gay-Lussac |









