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fisica:strumenti:anello_pacinotti

LAB2GO Scienza

Anello di Pacinotti

Descrizione

La macchina è composta da un anello di ferro dolce, sulla cui periferia esterna sono presenti un certo numero (pari) di denti dello stesso materiale, uniformemente spaziati. Sull’anello, in corrispondenza di ogni vano fra i denti, è avvolta una bobina. Tutte le bobine sono collegate in serie (indotto) ed ogni punto di collegamento fra una bobina e la successiva è connesso ad una lamina di ottone, fissata su di un piccolo cilindro di materiale isolante, solidale con il gruppo dell’anello (rotore). L’asse del rotore è disposto verticalmente tra due supporti: l’insieme è detto “Anello di Pacinotti”.

Il cilindretto che porta le varie lamelle, detto “collettore”, è in contatto, in due punti diametralmente opposti, con due rotelle di ottone (spazzole) che costituiscono il contatto elettrico fra la parte mobile e quella fissa del dispositivo. L’anello ruota fra le espansioni polari di una elettrocalamita (statore) i cui poli semicircolari abbracciano, in parte, l’anello. I denti radiali, che sporgono dall’anello, riducono la distanza (traferro) fra lo statore ed il rotore, migliorando l’efficienza del dispositivo. La macchina può funzionare sia da generatore di tensione quasi continua (dinamo) sia da motore.

Nell’impiego come dinamo si fa ruotare lo ”Anello” intorno al proprio asse, agendo sulla manovella e fornendo in tal modo del lavoro meccanico. Nelle bobine dell’indotto si producono forze elettromotrici legate alla variazione di flusso del campo di induzione magnetica concatenato con le stesse; tali forze elettromotrici sono riportate sui morsetti collegati alle spazzole, opportunamente posizionate rispetto allo statore. Un utilizzatore resistivo collegato all’apparecchio è percorso da una corrente “quasi” continua.Se si inserisce un circuito in punti diametralmente opposti si ottiene una corrente monofase; derivando due distinti circuiti dalle estremità di una coppia di diametri ortogonali, si ottengono due correnti monofasi sfasate di 90° (corrente bifase); derivando invece tre circuiti in punti dell’avvolgimento situati a 120° si ottiene una corrente trifase con collegamento triangolo. Aprendo i ponticelli e collegando fra loro le tre estremità rese libere (centro stella) si ottiene un collegamento a stella.La conversione elettromeccanica dell'energia è molto efficiente, con rendimenti normalmente prossimi al 100%.

Nel funzionamento come motore, al contrario, applicando una forza elettromotrice continua ai morsetti collegati alle spazzole si genera, negli avvolgimenti di indotto, un campo magnetico che, interagendo con quello dato dall’elettromagnete di statore opportunamente eccitato, sviluppa una coppia motrice che fa ruotare l’anello.

Figure 1: Esempi di Anello di Panciotti.

Sitografia

Link Descrizione
Wikipedia Pagina Wikipedia di Antonio Pacinotti
Liceo Odini Descrizione e funzionamento
Liceo Govone Cenni storici e descrizione


fisica/strumenti/anello_pacinotti.txt · Ultima modifica: 2020/11/28 21:12 da federica.troni