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fisica:esperienze:interferenzadiondecircolari

LAB2GO Scienza

Interferenza di onde circolari in un ondoscopio (Archimede)

Descrizione

L'interferenza di onde circolari è un fenomeno che si verifica nel momento in cui due onde aventi la stessa frequenza si sovrappongono. Queste possono venire generate da due percussori sferici collegati all'eccitatore dell'ondoscopio, e si dicono “in fase” tra loro o anche coerenti.

Prendendo in analisi le onde singolarmente, esse presenteranno creste illuminate e avvallamenti (o gole) scuri, mentre le zone in cui l'altezza del liquido è uguale a quella dell'acqua ferma avranno una luminosità intermedia.

La sovrapposizione delle onde generate dalle due sorgenti produce zone con un moto ondoso importante (linee di massimo di interferenza) e zone senza onde (linee nodali). Le prime si formano perché le creste (o le gole) di un'onda arrivano contemporaneamente alle creste (o le gole) dell'altra: si parla in questo caso di interferenza costruttiva. Quando, al contrario, una cresta di un'onda coincide con una valle dell'altra, le due onde si elidono a vicenda: si parla di interferenza distruttiva.

Strumenti necessari

Ondoscopio

Utilità

Tramite l'ondoscopio si possono misurare grandezze quali lunghezza d’onda e velocità di propagazione nonché sperimentare fenomeni come rifrazione, riflessione, diffrazione e interferenza.

Per misurare la lunghezza d'onda, grandezza utile per calcolare la velocita' di propagazione, bisogna evitare che le onde appaiano in movimento sullo schermo. Accendendo la luce stroboscopica le onde si mostrano in uno stato di quiete apparente: a questo punto si puo' misurare, attraverso un righello, la distanza tra due creste (massimi) o due gole (minimi) dell'onda. La distanza misurata viene definita lunghezza d'onda e indicata con la lettera greca lambda (λ).

Per calcolare la velocita' di propagazione dell'onda occorre sapere anche il valore della sua frequenza (f). Essa e' definita come il numero di volte con le quali un oggetto compie un movimento in un determinato arco di tempo (f=1/T dove T e' il periodo). L'unita' di misura del SI e' l'Hertz (Hz).

Una volta ottenute queste grandezze, e' possibile ricavare la velocita' di propagazione dell'onda, descritta dalla seguente formula:

Sitografia

fisica/esperienze/interferenzadiondecircolari.txt · Ultima modifica: 2019/09/23 14:30 (modifica esterna)