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fisica:esperienze:dimostrazione_del_principio_di_archimede

LAB2GO Scienza

Dimostrazione del principio di Archimede

Descrizione

Per dimostrare la validità del principio di Archimede è possibile utilizzare la bilancia idrostatica. Al gancio del piattello corto si appendono due cilindri di ottone: uno cavo e sotto di esso uno massiccio di dimensioni tali che possa occupare esattamente la cavità del primo. Si equilibrano mettendo dei pesi sull’altro piattello. Ora si immerge il cilindro massiccio in un recipiente d’acqua, la bilancia traboccherà dalla parte dei pesi attestando così l’esistenza di una spinta verso l’alto. Riempiendo d’acqua il cilindro cavo l’equilibrio si ristabilisce, il che dimostra che la spinta è uguale al peso dell’acqua spostata dal cilindro immerso, come sancito dal principio di Archimede.

Infatti, mediante la spinta di Archimede, è possibile stabilire se un determinato corpo possa o meno galleggiare. Consideriamo, ad esempio, un certo corpo di volume V e densità ρ c , completamente immerso in un fluido ideale di densità ρ L . Le due forze agenti sul corpo sono: •La forza peso, che spinge il grave verso il basso, pari a P = ρ c ⋅ V ⋅ g . •La forza di Archimede, che spinge il corpo verso l’alto, pari a F = ρ L ⋅ V ⋅ g . La forza risultante vale quindi, in modulo, ρ L ⋅ g ⋅ V − ρ c ⋅ g ⋅ V . Il corpo rimarrà in equilibrio quando il peso di tutto il corpo sarà bilanciato dalla spinta archimedea causata dalla parte immersa. E’ possibile anche determinare la densità di un solido, ovvero la quantità di materia presente in un corpo. Nota la massa ed il volume del solido, si misura il peso in aria e poi in acqua, dove è soggetto alla spinta di Archimede. Dalla differenza tra i due pesi, se ne determina la densità.

Altro
Recipiente
Acqua
Due cilindri di ottone (uno cavo e uno massiccio)
fisica/esperienze/dimostrazione_del_principio_di_archimede.txt · Ultima modifica: 2019/09/23 14:30 (modifica esterna)