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biologia:strumenti:pomodoro_pantano_romanesco_caratteristiche_botaniche_e_tecniche_colturali

Solanum lycopersicum (pomodoro comune)

Classificazione scientifica:

  • Dominio: Eukaryote
  • Regno: Plantae
  • Divisione: Magnoliophyta
  • Classe: Magnoliopsida
  • Ordine: Solanales
  • Famiglia: Solanaceae
  • Genere: Solanum
  • Specie: S. lycopersicum

Come e quando piantere i pomodori: Il clima ideale per la coltivazione è temperato-caldo; la pianta è infatti sensibile al gelo ed ha un limite termico vegetativo attorno ai 10°C. La temperatura minima per la fioritura è di 20°C ca. mentre per la fruttificazione ce ne vogliono almeno 25-28°C.

Il terreno più adatto per la coltivazione del pomodoro: il pomodoro può essere coltivato in ogni tipo di suolo preferendo quelli ricchi di sostanza organica, irrigui, neutri, drenanti e a medio impasto nei quali si avranno i risultati migliori.

Concimazione di base: apportare almeno 20 giorni prima del trapianto e incorporare nel terreno del concime organico (letame fermentato maturo, compost) e/o concimi minerali a lenta cessione con azoto, fosforo e potassio in rapporto equilibrato.

Esigenze climatiche: adattabile a condizioni di clima molto variabile preferendo quello temperato-caldo. Nel periodo invernale si alleva in serra. Temperature sotto i 5°C compromettono la crescita.

Come effettuare il trapianto: va fatto nelle ore più fresche della giornata (mattina presto o tardo pomeriggio). Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento.

A quale distanza trapiantare le piantine di pomodoro: sulla fila, ossia tra una pianta e l'altra, lasciare 35-40 cm; tra le file lasciare 70-80 cm per il transito.

LE CURE COLTURALI: eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l'utilizzo della pacciamatura con film plastico nero o strati di paglia.

Per le varietà a crescita indeterminata, molto vigorose, predisporre i sostegni per l'impalatura (spago o tutori) ai quali la pianta viene gradualmente legata durante la crescita; in tal modo le piante saranno meglio esposte al sole e si ridurrà pure il rischio di malattie funginee per contatto con il terreno. Altra pratica da effettuare per queste varietà indeterminate è la scacchiatura o sfemminellatura con eliminazione dei germogli ascellari per avere una produzione più abbondante ed uniforme. Su questa tipologia di piante, volendo, si può effettuare la cimatura dell’apice dopo il 4-5° palco fiorale per ridurre l’altezza e anticipare la maturazione.

LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l'impianto a goccia con manichetta forata magari gestito da un elettrovalvola temporizzata da collegare al rubinetto. Questo sistema consente di annaffiare a intervalli regolari e non bagna la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Evitare squilibri idrici. Innaffiare nelle ore più fresche preferibilmente al mattino.

LE CONCIMAZIONI DI COPERTURA: ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro e magnesio più microelementi o con prodotti naturali stimolanti (sangue bovino, alghe, ecc.). Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti preferire un rapporto con più alto titolo di potassio

LE CONSOCIAZIONI: favorevole è la coltivazione mista con sedano, prezzemolo, spinaci, cavoli, lattughe, cicorie, rape, porri, aglio e fagiolini.

GLI AVVICENDAMENTI: è bene che il pomodoro non ritorni sullo stesso terreno per almeno 3-4 anni per evitare la proliferazione dei parassiti. Da evitare la sua coltivazione dopo melanzana, peperone, patata

LA RACCOLTA: per i pomodori da conserva coincide con la completa maturazione rossa della bacca; per quelli da mensa con la colorazione verde-rosata. Dal trapianto occorrono circa 60-80 giorni per iniziare la raccolta. Ogni pianta produce in un ciclo colturale da 2 a 5 kg di bacche in pieno campo e da 4 a 8 kg in serra.

Il pomodoro Pantano romanesco è senza dubbio la solanacea più coltivata nei piccoli orti domestici, soprattutto nel periodo primaverile – estivo. E’ apprezzato sia per la bontà dei frutti sia per il numero elevato di varietà disponibili che lo rendono idoneo a qualsiasi uso, dalle conserve (pelati, “salsa”) al consumo fresco. La temperatura ideale di accrescimento è compresa fra 18 e 24 °C, mentre oltre i 35 °C la produzione di fiori si interrompe. Sotto i 5°C la crescita è compromessa. La pianta ha bisogno di un terreno ricco di sostanza organica.

Le varietà di pomodoro possono essere distinte in due grandi gruppi:

Varietà a portamento “rampicante” (cioè ad accrescimento indeterminato) e varietà a portamento “nano” (cioè ad accrescimento determinato). Le piante appartenenti al primo gruppo hanno bisogno di sostegni, quindi durante l’accrescimento bisogna legarle bene ad intervalli regolari, per mantenerle perfettamente verticali, oppure far passare loro attorno una apposita funicella. Contrariamente le cultivar nane sono meno esigenti in fatto di sostegni oppure non ne necessitano affatto: le piante tenute a cespuglio posseggono fusti che ramificano naturalmente più numerosi e più flessibili. Esse non richiedono sostegni, ma quando i frutti si ingrossano il loro peso farà curvare il ramo fino a terra.

Perché scegliere le varietà locali

Meno emissioni inquinanti: Meno il cibo deve viaggiare per raggiungere il punto vendita e le nostre tavole, meglio è per l’ambiente. Pensiamo al quantitativo di emissioni inquinanti rilasciate dal trasporto di prodotti alimentari su aerei, camion e navi. Proviamo a contribuire alla riduzione dell’inquinamento scegliendo più spesso il cibo locale e biologico coltivato dal nostro contadino di fiducia.

Prodotti dal sapore migliore: Il cibo convenzionale in vendita al supermercato spesso viene raccolto quando non è ancora maturo nella speranza che quando raggiungerà la destinazione finale sia pronto per il consumo. A volte però la frutta è ancora acerba e viene trattata con gas di etilene per accelerare la maturazione. Il cibo locale invece può maturare in modo naturale sulle piante ed essere raccolto al punto giusto. Alcune aziende agricole permettono direttamente alla clientela di scegliere la frutta e la verdura preferita e di raccoglierla al momento dell’acquisto.

Supportare l’economia locale: Con le nostre scelte d’acquisto, se vogliamo, possiamo provare a supportare dal punto di vista economico le aziende agricole della nostra zona e i piccoli produttori. Soprattutto in un periodo di crisi come questo, sono proprio le realtà locali ancora legate alle tradizioni a soffrire di più. Con questo tipo di acquisti aiuteremo le realtà a cui teniamo a risollevarsi e a progredire.

biologia/strumenti/pomodoro_pantano_romanesco_caratteristiche_botaniche_e_tecniche_colturali.txt · Ultima modifica: 2020/02/06 16:10 da marco.burzacconi