Strumenti Utente

Strumenti Sito


biologia:strumenti:fagiolo_nano_dolico_caratteristiche_botaniche_e_tecniche_colturali

FAGIOLO NANO DOLICO

Pianta nana, alta cm 45-50 a ciclo medio-tardivo. Baccello mangiatutto, di calibro medio-fine, lungo cm 18-20, di colore verde scuro. Seme ovale di colore crema con occhio nero. si consiglia di non concimare e di irrigare solo alla semina.

⦁ NOME SCIENTIFICO: Dolichos Melanophtalmus ⦁ PIANTA: nana, alta cm. 45-50, ciclo medio-tardivo. ⦁ NOTE: si consiglia di non concimare e irrigare solo alla semina. ⦁ SEMINA: da aprile a luglio. ⦁ DISTANZA: sulla fila cm 3-5, tra le fila cm. 40-70. ⦁ RACCOLTA: da giugno a settembre. ⦁ BACCELLO: mangiatutto, calibro medio-fine, lungo cm. 18-20 di colore verde scuro. ⦁ SEME: ovale, di colore crema con occhio nero.

Varietà L’enorme variabilità genetica della specie e la stretta autogamia che caratterizza la sua biologia fiorale hanno fatto sì che nei secoli passati siano state isolate innumerevoli varietà, dotate di adattamento alle condizioni locali ma soprattutto delle caratteristiche morfologiche e organolettiche gradite ai consumatori.

Questo fagiolo deve il suo nome ad prolungamento a forma di unghia umana all'inserzione del ricettacolo fiorale ed è una specie che era presente in Europa prima dell’arrivo della varietà “phaesolus” importata con la scoperta dell’America. Più facile da coltivare e più produttivo, il fagiolo “americano” ha ben presto sostituito quello dolico ma attualmente è in atto il recupero della sua coltivazione ad opera delle regioni centrali italiane tra cui l’Umbria. Con una buccia sottile, ma resistente, questo fagiolo contiene le vitamine A, B1, B2 e C. Facile da preparare, il suo uso in cucina lo vede, al pari degli altri fagioli, sia utilizzato come ingrediente di gustose insalate che come contorno di piatti caldi. Coltivazione: Si semina da aprile a tutto giugno in terreni sani, non troppo compatti, su solchetti distanti 60 cm. tra loro, profondi 5-6 cm. Si sarchia e si rincalza. Tecnica colturale E' una coltura miglioratrice e segue ottimamente il frumento. Per motivi fitosanitari non deve seguire altre leguminose, patata, spinacio, melone cavolo e cetriolo. Il fagiolo dall’occhio non deve tornare sullo stesso appezzamento prima di 4 anni da una qualsiasi coltura di fagiolo. Nel Nord Italia è meglio attendere la prima decade di maggio per la semina, quando non vi sono più problemi di ritorni di freddo; le semine possono poi proseguire fi no ai primi di luglio. Le distanze di semina variano dai 40 ai 60 centimetri tra le fi le; sulla fila le piante vanno invece tenute (si consiglia il diradamento post-emergenza) a una distanza di 10 cm tra l’una e l’altra. E' possibile effettuare anche la semina a postarella ponendo 3-5 semi in ognuna, rispettando una distanza di 25-30 cm tra una postarella e l’altra e di 40-60 cm tra una fila e l’altra.Presenza una maggiore resistenza alla alla siccità rispetto al fagiolino e non ha bisogno di eccessive quantità d’acqua; l’irrigazione però non deve mancare durante la fi oritura e la formazione dei baccelli. Nelle fasi iniziali è necessario il contenimento delle infestanti che può essere fatto con lavorazioni ripetute. Raccolta e utilizzazione La maturazione e quasi contemporanea (se si vuole infatti avere una raccolta di legumi freschi, mangiatutto, dilazionata nel tempo, occorre fare delle semine scalari). Il fagiolo dall’occhio deve essere raccolto ad una umidità del 18-20% onde evitare eccessive perdite di prodotto dovute all’apertura spontanea dei baccelli troppo secchi (è da sottolineare che in queste condizioni di umidità il seme perde rapidamente la propria germinabilità e quindi il seme deve essere mantenuto in luoghi asciutti e ventilati, non ammassandolo, in modo da seccarsi ulteriormente). L’essiccazione dei semi si completa poi stendendoli per alcuni giorni in un luogo ventilato e protetto dalla luce diretta del sole.

biologia/strumenti/fagiolo_nano_dolico_caratteristiche_botaniche_e_tecniche_colturali.txt · Ultima modifica: 2020/02/06 16:12 da mariavittoria.davado