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biologia:esperienzedaremoto2021:i_mammiferi

I Mammiferi

Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Caratteristiche I mammiferi sono una classe di vertebrati che appartiene al phylum dei Cordati. Ne fanno parte circa 5400 specie, fra cui l’uomo. I mammiferi sono diffusi ovunque sul pianeta e di essi fanno parte animali molto vari in termini di dimensioni e forme. Nonostante questa varietà, tutti i mammiferi sono (a) provvisti di ghiandole mammarie per l’allattamento dei piccoli e (b) di peli, (questi nei mammiferi marini sono solo accennati e solo durante lo sviluppo embrionale), e © tutti omeotermi, cioè capaci di mantenere costante la propria temperatura corporea al variare di quella ambientale. I mammiferi hanno quattro arti, in alcuni casi modificati per adattarsi a funzioni e ambienti particolari, uno scheletro ben ossificato e una dentatura molto varia. Hanno un sistema nervoso particolarmente sviluppato, ampi polmoni dotati di alveoli e una circolazione doppia e chiusa. I sessi sono sempre separati e presentano differenze anche molto marcate fra maschi e femmine. In base alle modalità di sviluppo dei loro cuccioli, i mammiferi possono essere classificati in tre diversi gruppi: i Monotremi, i Marsupiali e i Placentati.
Riproduzione La riproduzione dei mammiferi è sessuale e prevede l’unione dello spermatozoo con l’ovulo (entrambi aploidi) per la produzione dello: zigote (diploide). I monotremi sono un gruppo che comprende l’echidna e l’ornitorinco e sono ovipari, cioè la femmina depone le uova, alla schiusa i piccoli sono allattati dalla madre. Nei marsupiali le femmine presentano sistema riproduttivo raddoppiato con due vagine e due uteri, mentre i maschi hanno un pene biforcato nella sua parte distale. La gestazione di questi animali dura al massimo un mese (anche nelle specie di maggiori dimensioni): il record spetta alla specie Sminthopsis macroura, con soli 10-11 giorni di gestazione. I nuovi nati sono assai piccoli e sottosviluppati, pesando circa l'1% rispetto alla madre: solo le zampe anteriori sono ben sviluppate, in quanto il piccolo le utilizza per farsi strada lungo il ventre della madre, fino a raggiungerne il marsupio ed attaccarsi ad uno dei capezzoli che ivi si trovano. Il marsupio può essere permanente, ma in alcune specie esso si forma solo durante il periodo dell'allevamento dei piccoli. A altre specie, infine, non presentano affatto marsupio, quanto piuttosto delle pliche cutanee. Infine i placentati (uomo incluso) sono vivipari (i piccoli si sviluppano nel corpo della madre e vengono partoriti vivi all’esterno) e devono il loro nome al fatto che sono muniti della placenta un annesso embrionale che garantisce gli scambi di ossigeno tra la madre e il figlio. L’embrione è collegato a questa struttura per mezzo del cordone ombelicare e immerso in una soluzione salina, ovvero il liquido amniotico.

Sitografia

biologia/esperienzedaremoto2021/i_mammiferi.txt · Ultima modifica: 2021/06/25 10:06 da mattia.foti