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biologia:esperienzedaremoto2021:crostacei

CROSTACEI

I crostacei (Crustacea) rappresentano un subphylum degli Artropodi, e sono principalmente animali acquatici marini. Il subphylum dei crostacei è parafiletico, e comprende gli animali appartenenti al clade pancrustacea, tranne gli esapodi. I crostacei costituiscono un gruppo eterogeneo e sono accomunati da due caratteristiche: la presenza di due appendici preorali (antennule e antenne) nel cephalon, e la presenza di alcune appendici biramose (diverse da quelle dei Trilobitomorfi). Nei crostacei più evoluti il tronco è diviso in due parti: il torace (o pereion) e addome (pleon). Di conseguenza c’è una distinzione delle appendici in pereiopodi, destinati alla locomozione terrestre, e pleiopodi, destinati ad altre funzioni. In alcuni crostacei il torace ed il capo sono fusi assieme e costituiscono un cefalotorace, ricoperto da un carapace. Tra i crostacei più conosciuti, che appartengono all’ordine dei decapodi, sono compresi: i granchi, i gamberi e le aragoste.

ecco due esempi di crostacei

Nome comune Porcellino di terra - mallellone selvatico - porcellino di Sant’Antonio - onisco
Phylum Arthropoda
Classe Malacostraca
Ordine Isopoda
Specie Armadillium vulgare
Commento L’Armadillidium vulgare appartiene al sottordine degli Onischi. Le dimensioni di un esemplare adulto si aggirano intorno a 1-2 centimetri. L’animale è dotato di 8 paia di zampe e 2 antenne che fungono da organi di senso. La caratteristica distintiva dell’animale è il tegumento a scaglie di colore marrone-nero, che protegge il crostaceo durante i momenti di riposo o di pericolo. Tuttavia, il tegumento non è in grado di trattenere umidità e per questo l’animale si muove più volentieri di notte, alla ricerca di foglie e animali morti da mangiare. L’Armadillidium vulgare cambia in due fasi, liberandosi prima della parte anteriore e poi di quella posteriore, il proprio tegumento, divorandolo, nel momento in cui il corpo diventa troppo grande per l’esoscheletro. Il crostaceo in inverno va in letargo e, grazie a questo stato di dormienza e alla resistenza del tegumento, è in grado di resistere anche a temperature rigide. La determinazione del sesso dell’esemplare è fornita non solo dalle informazioni cromosomiche, ma anche dalla presenza di specifici batteri e parassiti. La durata media della vita è di circa 3 anni. Il luogo ideale per la prolificazione di questa specie è un ambiente umido e ricco di fogliame in via di decomposizione: per questo è diffuso lungo l’intero litorale mediterraneo, soprattuto nei terreni calcarei.
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Nome comune Gambero pistola
Phylum Arthropoda
Classe Malacostraca
Ordine Decapoda
Specie Alpheus heterochaelis
Commento L’Alpheus heterochaelis è un crostaceo appartenente alla famiglia degli Alfeidi. È originario dell’oceano Atlantico occidentale, ed è principalmente diffuso in Brasile, nella Carolina del Nord, nelle isole Bermuda e nelle Indie occidentali. Il carapace del gambero, liscio e di colore verde scuro, ha un lunghezza compresa tra i 6 ed i 20 mm, anche se sono stati osservati esemplari adulti che raggiungevano lunghezze comprese tra i 3 cm e i 5 cm. La caratteristica distintiva dell’animale è la grandezza di una delle sue due chele, indifferentemente la destra o la sinistra, che presenta dimensioni maggiori dell’altra. La chela maggiore, detta “schioccante”, è asimmetrica, e consente al crostaceo di produrre delle onde d’urto, con cui stordisce le proprie prede, come gamberetti, vermi e piccoli pesci. La chela dell’animale è costituita da un materiale composito che favorisce l’isolamento termico. Un’altra peculiarità di questo animale è il fatto di possedere degli occhi tra i più veloci del regno animale. Gli occhi di questo esemplare hanno una frequenza d’aggiornamento di 160 Hz, quindi, attraverso il nervo ottico dell’animale, passano 160 immagini al secondo. Gli Alpheus heterochaelis vivono in coppie monogame, in cui il maschio protegge la femmina che è ricettiva solo per poche ore dopo la muta, e prediligono un habitat protetto con fondali poco profondi. Le uova si schiudono dopo circa quattro settimane dall’essere state deposte e le larve si nutrono dei loro tuorli. Si sviluppano velocemente, in circa cinque giorni, attraversando i loro tre stadi larvali.
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Link Descrizione
https://it.wikipedia.org/wiki/Crustacea Crostacei
biologia/esperienzedaremoto2021/crostacei.txt · Ultima modifica: 2021/06/23 09:34 da claudio.chimenti