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biologia:esperienze:osservazioni_di_cellule_procariote_ed_eucariote

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Osservazione di cellule procariotiche ed eucariotiche

Differenza tra procarioti ed eucarioti

Le cellule procariote, con un diametro generalmente compreso fra 1 e 5 µm, hanno una struttura interna alquanto semplice. Il loro DNA non è racchiuso all'interno del nucleo ma si trova concentrato in una regione del citoplasma, senza essere delimitato da alcuna membrana. Sono,quindi, prive di organuli, ad eccezione dei ribosomi, preposti alla sintesi delle proteine.

Le cellule eucariotiche hanno il loro asse maggiore compreso fra i 10 e i 50 µm, si distinguono nettamente da quelle procariotiche per la presenza del nucleo e degli altri organuli cellulari, cioè di corpuscoli ben differenziati e provvisti di una loro membrana di separazione dal citoplasma. Gli organuli hanno la funzione di separare fisicamente complessi di reazioni specifiche, in modo che esse si svolgano indipendentemente le une dalle altre. Ciò conferisce alle cellule eucariotiche la possibilità di svolgere, contemporaneamente, più funzioni anche se incompatibili tra di loro.

Organismi procarioti

Il Nostoc è un genere di cianobatterio azotofissatore di acqua dolce; questi cianobatteri formano colonie di filamenti costituite da cellule rotondeggianti avvolte in una massa gelatinosa. Quando si trovano nel suolo le colonie di Nostoc non vengono normalmente notate, ma dopo una pioggia si ingrossano fino a diventare una massa gelatinosa. I batteri di questo genere contengono pigmenti fotosintetici nel loro citoplasma e possono quindi effettuare la fotosintesi.

Organismi eucarioti

Le alghe rosse o Rhodophyte sono organismi autotrofi eucarioti, privi di flagelli, fotosintetizzanti che contengono clorofilla A e D, dovuta alla presenza di cianobatteri simbionti; vivono nelle acque di mare calde e gran parte di esse sono pluricellulari. Sono organismi bio-costruttori, in quanto la loro crescita da luogo ad edifici calcarei di origine organica. La loro parete cellulare è povera di cellulosa ma ricca di agar e carragenani. In alcune alghe rosse essa può mancare e può essere sostituita con mannani e xilani.

Le alghe brune o Phaeophyte sono organismi complessi da un punto di vista anatomico e morfologico, sempre pluricellulari, quasi esclusivamente marini, prediligono acque fredde e ben ossigenate. Ne esistono circa 1500 specie. Contengono clorofilla A e C, carotenoidi e grandi quantità di sostanze naturali di colori variabili tra il giallo, l’arancione ed il rosso. Questa varietà di pigmenti, consente di effettuare la fotosintesi clorofilliana. I cloroplasti sono costituiti da membrane fotosintetiche raggruppate in lamelle. Hanno una parete cellulare formata da acido alginico nella parte più esterna, e cellulosa all’interno.

Le alghe verdi o Chlorophyte insieme alle embriofite o alghe terrestri costituiscono il clade delle piante verdi. Le Chlorophyte sono alghe unicellulari o pluricellulari coloniali. Hanno clorofilla A e B e accumulano amido come carboidrato di riserva nei plastidi. Il loro ciclo vitale parte da una forma diploide (sporofito) che si riproduce per via asessuata tramite spore prodotte per meiosi alternandosi ad una forma aploide (gametofito) che si riproduce tramite gameti.

Le microalghe sono organismi fotosintetici, microscopici, eucarioti che vivono nei mari, fiumi e laghi. Esse utilizzano l’energia solare per sintetizzare gli zuccheri e l’energia necessaria alla loro vita.

Le diatomee sono alghe unicellulari non flagellate, comparse nel creataceo. Sono provviste di una caratteristica parete detta frustulo costituito da silice e componenti organiche. Hanno spesso un grande vacuolo che occupa dal 35% fino al 60% del volume cellulare con la funzione di riserva di nutrienti. La loro sostanza di riserva è la crisolaminarina.

La Chladophora è classificata all’interno del genere Aegagropila Linnaei. Appartenente alla famiglia delle Chladophoraceae, è un’alga pluricellulare. Quest’alga si presenta come un insieme di fusti sottilissimi pluricellulari, con un colore dal verde brillante al verde scuro. Queste alghe non presentano radici e assorbono tutte le sostanze a loro necessarie tramite il fusto. Si trovano nei laghi oligotrofici.

La spirogira è un genere di alga filamentosa non ramificata appartenente alla classe delle Chlarophyceae, eucariotica ed autotrofa. Le cellule sono unite in modo da formare un lungo filamento, hanno un nucleo ben distinto e i cloroplasti nastriformi piegati a spirale dove accumulano l’amido come composto di riserva.

Organismi eucarioti

Saccharomyces cerevisiae è un organismo unicellulare osmofilo appartenente al regno dei funghi e si produce per gemmazione(riproduzione asessuata). È il lievito più importante nell’ambito dell’alimentazione umana ed è utilizzato per la panificazione e per la produzione di birra e vino; ha forma ovale/ellittica e diametro tra i 5 e i 10 µm. È utile nello studio del ciclo delle cellule perché la sua coltura è molto semplice, ma presenta la complessità della struttura interna di piante ed animali.

MATERIALE BIOLOGICO

  • Nostoc
  • Saccharomyces
  • Diatomee
  • Spirogira
  • Cladophora

STRUMENTI

  • Microscopio
  • Vetrini coprioggetto e portaogetto
  • Pipette pasteur
  • Pinze
  • Spruzzette con acqua

PROCEDIMENTO

  • Allestire i vetrini a fresco;
  • Osservare al microscopio i campioni;
  • Riconoscere le diverse tipologie di alghe in base alla loro morfologia.

OSSERVAZIONE

biologia/esperienze/osservazioni_di_cellule_procariote_ed_eucariote.txt · Ultima modifica: 2020/11/18 13:05 (modifica esterna)