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biologia:esperienze:osservazione_dei_tessuti

LAB2GO Scienza

Osservazione dei tessuti

Epidermide, Parenchima, Tessuti meccanici

I tessuti tegumentali o di rivestimento ricoprono le superfici degli organi e hanno funzioni protettive. Tra questi distinguiamo i tessuti tegumentali interni (epidermide e esoderma), tessuti tegumentali interni (endoderma) e tessuti tegumentali esterni di origine secondaria (sughero).

  • Epidermide

È un tessuto di protezione composto da un solo strato di cellule vive, che riveste il fusto e le foglie proteggendoli dagli agenti atmosferici e dalla perdita d'acqua. L'epidermide della radice si definisce rizoderma (vedi scheda sulla radice). Per moderare la traspirazione e regolare gli scambi gassosi, ma anche per creare una barriera fisica contro patogeni, l'epidermide non presenta spazi intercellulari. Generalmente, le cellule epidermiche non presentano cloroplasti ma sono caratterizzate dalla presenza della cuticola sulle pareti esterne, una sostanza impermeabilizzante particolarmente importante per evitare le perdite d'acqua. Gli scambi gassosi sono garantiti dalla presenza di particolari aperture dette “stomi” (singolare: stoma), formate da due cellule dette “cellule di guardia” che delimitano una cavità detta “rima stomatica”. Gli stomi si possono facilmente osservare al microscopio ottico soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie e si distinguono perchè le cellule di guardia sono molto più grandi delle normali cellule epidermiche e presentano cloroplasti.

  • Parenchima

I tessuti parenchimatici sono i più comuni nei diversi organi vegetali e svolgono spesso una funzione di riempimento. Ve ne sono cinque tipi fra cui il parenchima clorofilliano (nelle foglie e nei fusti giovani), di riserva (nelle radici, tuberi, rizomi bulbi, frutti e semi) , di trasfusione (nei fasci conduttori, strutture riproduttive e in alcuni tessuti secretori), acquifero (tipico delle piante grasse) ed aerifero (tipico delle piante acquatiche o che vivono sulla superficie dell'acqua, come le ninfee).

Il parenchima clorofilliano è adibito allo svolgimento della fotosintesi ed è il tessuto più abbondante nelle foglie. Si distingue in: - parenchima a palizzata, posto sotto l'epidermide in genere composto da un monostrato (puo' essere doppio nelle piante eliofile), e' ricco di cloroplasti e presenta pochi spazi intracellulari. Questo caratterizza la faccia superiore della foglia, ovvero quella che riceve in modo più diretto la luce solare e quindi svolge un'attività fotosintetica più intensa; - parenchima spugnoso, sulla faccia inferiore della foglia, presenta molti spazi tra le cellule in modo da favorire il passaggio dei gas. Infatti, su questa faccia sono abbondanti anche gli stomi (vedi paragrafo sull'epidermide).

Abbiamo osservato entrambi i tessuti in foglie di due specie diverse: l'arancio (Citrus sinensis) e il lauroceraso (Prunus laurocerasus):

  1. Sezionare trasversalmente le foglie prese in esame.
  2. Mantenere in acqua distillata le sezioni ottenute fino all'osservazione.
  3. Posizionare ogni sezione su un vetrino portaoggetto con una goccia d'acqua distillata e coprirle con un vetrino coprioggetto.
  4. Osservare al microscopio ottico.

OSSERVAZIONI

Nella foglia d'arancio abbiamo trovato un tessuto assente nell'altro campione: il tessuto secretorio. Esso e' composto da tasche secretorie, interne nel caso degli agrumi.

(Sopra: sezione di foglia di arancio con tasca secretoria; sotto: sezione di foglia di lauroceraso con evidente parenchima clorofilliano)

  • Tessuti meccanici

Sono tessuti vegetali la cui funzione principale consiste nel dare alla pianta resistenza al piegamento, alla torsione e alla trazione. Ne esistono di due tipi: - il collenchima si trova sotto l'epidermide nelle parti della pianta ancora in accrescimento ed e' formato da cellule vive tondeggianti che, mantenendo molti spazi fra esse, insieme alla parete primaria spessa donano elasticità. Osservazione:

  1. Con l’utilizzo di una lametta tagliare una sezione trasversale del fusto di prezzemolo (Petroselinum crispum).
  2. In una navicella immergere alcune sezioni in una goccia di rosso rutenio (colora in le pectine, quindi le cellule vive con sola parete primaria: il collenchima) per circa 30 secondi
  3. Risciacquare abbondantemente con acqua distillata
  4. Osservare al microscopio riconoscendo le caratteristiche del collenchima.

(Particolare di collenchima colorato con rosso rutenio)

- lo sclerenchima è formato da cellule morte (a differenza del collenchima) ed è tipico delle parti della pianta che hanno completato la crescita. Questo tessuto conferisce rigidità grazie alla deposizione della parete secondaria lignificata nelle cellule. Le cellule sclerenchimatiche sono di due tipi, in base alla morfologia: le sclereidi e le fibre. Le sclereidi sono cellule tondeggianti isodiametriche) a volte ramificate, con parete molto spessa. Sono presenti in tutti gli organi della pianta, spesso riunite in gruppi. Osservazione:

  1. Con l’utilizzo di una lametta ricavare la polpa dalla pera grattando un pezzeto di polpa (Pyrus communis)
  2. Immergere le sezioni in una goccia di blu di toluidina (colora in azzurro la lignina, quindi le cellule con parete secondaria: lo sclerenchima)
  3. Risciacquare abbondantemente con acqua distillata
  4. Osservare al microscopio riconoscendo le caratteristiche dello sclerenchima: nel caso della polpa della pera, le sclereidi prendono il nome di cellule pietrose.

Strumenti

Strumenti necessari Descrizione
microscopio ottico

Sitografia

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biologia/esperienze/osservazione_dei_tessuti.txt · Ultima modifica: 2019/09/23 14:30 (modifica esterna)