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biologia:esperienze:istologia_delle_foglie

LAB2GO Scienza

Istologia delle foglie

ORGANI DELLE PIANTA

I principali organi della pianta sono: radice, fusto e foglia (organi vegetativi), fiore e frutti (organi riproduttivi). I tre organi vegetativi hanno soprattutto funzioni trofiche (di nutrizione). La radice è la parte sotterranea (ipogea) della pianta. Essa non soltanto sostiene la pianta, ancorandola al terreno, ma fornisce l’acqua e gli elementi minerali, assorbendoli dalla terra. Spesso inoltre ha una funzione di riserva. Il fusto è il sostegno delle foglie ed e' attraversato dai fasci conduttori, attraverso cui la linfa grezza (acqua e sali minerali) sale su verso le foglie e la linfa elaborata (acqua e zuccheri) discende vero la radice. Esso può essere aereo o sotterraneo. La foglia è un organo fondamentale delle piante ed è generalmente verde. La sua funzione principale è quella di fissare il carbonio (attraverso la fotosintesi clorofilliana) e di espellere l’acqua in eccesso (tramite la traspirazione). Sulle foglie è presente la clorofilla, pigmento che assorbe l'energia luminosa indispensabile per la fotosintesi clorofilliana.

Classificazione delle piante

Le gimnosperme hanno una struttura ben distinta in radici, fusto, foglie ma non presentano né fiori né frutti. A questo gruppo appartengono le conifere. I semi si sviluppano su particolari strutture, i coni. A questo phylum appartengono alberi dalle foglie aghiformi, come ad esempio il pino, il cipresso, l’abete e le sequoie giganti. Le angiosperme sono le piante più diffuse e la loro peculiarita' è la presenza di una struttura specifica per la riproduzione: il fiore. Le angiosperme si suddividono in due grandi classi: le monocotiledoni, ovvero quelle piante che hanno un solo cotiledone (una singola fogliolina embrionale), foglie con nervature parallele e fiori con 3 petali o multipli di 3; le dicotiledoni invece hanno due cotiledoni, foglie con nervature ramificate e i fiori presentano 4-5 petali o loro multipli.

Descrizione delle parti della foglia

Le foglie delle Dicotiledoni hanno generalmente un orientamento perpendicolare rispetto ai raggi del sole, perciò le due epidermidi prendono anche il nome di superiore e inferiore. Poiché le due epidermidi si trovano in condizioni fisiche diverse (luce, umidità e temperatura), hanno caratteristiche morfologiche diverse: l'epidermide superiore ha pochi stomi (o nessuno), ha cuticola spessa e cere abbondanti per limitare la traspirazione e riflettere la luce eccessiva, viceversa l'epidermide inferiore ha molti stomi, cuticola e cere in quantità minore. Al di sotto dell'epidermide superiore vi é il tessuto a palizzata, il tessuto maggiormente specializzato nella fotosintesi, costituito da cellule cilindriche ricche di cloroplasti. Queste cellule sono parallele tra loro e perpendicolari rispetto all'epidermide, disposte in uno o più strati. Nelle foglie esposte a luce solare intensa il numero di strati é maggiore (e la foglia più spessa) che in quelle che ricevono meno luce, anche in foglie che appartengono alla stessa pianta. Tra il parenchima a palizzata e l'epidermide inferiore vi é il tessuto lacunoso, o spugnoso, in cui le cellule sono separate da ampi spazi intercellulari che favoriscono la circolazione di CO2. Le foglie delle Monocotiledoni hanno un portamento verticale, le due facce ricevono la luce del sole nello stesso modo, e non vi é quindi differenza tra le due epidermidi: lo spessore della cuticola e la distribuzione degli stomi sono uguali sulle due facce. I parenchimi adiacenti alle due epidermidi sono simili tra loro. Il parenchima a palizzata può trovarsi sia verso il lato abassiale, sia verso il lato adassiale (es. eucalipto), in altri casi il mesofillo é omogeneo, senza differenziazione in palizzata e lacunoso. Le foglie isolaterali sono caratterizzate da una nervazione parallela: la lamina fogliare frequentemente é lunga e lineare e i fasci vascolari corrono parallelamente tra di loro e rispetto all'asse lungo della foglia.

I fasci conduttori della foglia sono tessuti complessi, cioè costituiti da più tipi cellulari. Comprendono lo xilema (o legno) e il floema (o libro, o tessuto cribroso). Il primo trasporta a lunga distanza la linfa grezza, costituita principalmente da acqua e soluti inorganici, dalle radici alle foglie, mentre il secondo trasporta la linfa elaborata, costituita da soluzioni acquose di sostanze organiche (soprattutto zuccheri prodotti dalla fotosintesi, amminoacidi ed ormoni) dalle foglie al resto della pianta. Gli elementi cellulari in cui scorre la linfa grezza sono estremamente diversi da quelli in cui scorre la linfa elaborata. Quelli dello xilema sono cellule morte prive di protoplasma, con parete ispessita e, in parte, lignificata. Gli elementi del floema, invece, sono cellule vive, anche se profondamente modificate, il trasporto della linfa è, almeno in parte, attivo e la linfa è sotto pressione. Oltre agli elementi di conduzione, nello xilema e nel floema si trovano: fibre, con funzione di sostegno meccanico, e cellule parenchimatiche con funzione di riserva di acqua e di sostanze nutritizie.

MATERIALE BIOLOGICO

Narciso; Lauro trinervio; Ulivo; Ninfea;

STRUMENTI

PROCEDIMENTO Allestire i vetrini a fresco; Osservare al microscopio i campioni con obiettivo 4X, 10X, 40X; Identificare le diverse morfologie dei campioni osservati.

OSSERVAZIONI

Strumenti

Strumenti necessari Descrizione
Microscopio ottico
Vetrino per Microscopio

Sitografia

Link Descrizione
biologia/esperienze/istologia_delle_foglie.txt · Ultima modifica: 2019/09/23 14:30 (modifica esterna)