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biologia:esperienze:estrazione_delle_clorofille

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Estrazione delle clorofille

Generalità

La clorofilla e i carotenoidi sono i pigmenti coinvolti nell'assorbimento della luce durante il processo fotosintetico che avviene nelle piante e che porta alla sintesi di zuccheri semplici come il glucosio.

In particolare, la fotosintesi clorofilliana avviene in due fasi: la fase luminosa e la fase oscura. Nella fase luminosa, la luce assorbita dalla clorofilla viene utilizzata come fonte di energia per rompere le molecole di acqua e per sintetizzare ATP (da ADP) e NADPH (da NADP ). Queste fasi avvengono in due punti diversi del cloroplasto: le reazioni della fase luminosa avvengono sulle membrane dei tilacoidi, mentre le reazioni della fase oscura avvengono nello stroma. Nella fase oscura, gli enzimi presenti nello stroma utilizzano l'energia chimica contenuta nell'ATP e NADPH per ridurre il diossido di carbonio a glucosio.

Nelle piante esistono due tipi di clorofille: clorofilla di tipo A e di tipo B. La clorofilla A assorbe l'energia nella regione viola-blu e rosso dello spettro elettromagnetico e la clorofilla B in quella blu e arancio. Il rapporto di clorofilla A e B nel cloroplasto è di 3:1. I carotenoidi sono pigmenti vegetali di natura lipidica, deputati alla cattura della luce non assorbita dalla clorofilla, prevalentemente nella regione arancio. I carotenoidi, inoltre, hanno una funzione fotoprotettiva perchè assorbono la luce in eccesso.

Differenza tra foglie giovani e foglie in senescenza: Foglie giovani: sono le foglie che si accrescono nel periodo vitale della pianta, in cui avviene l’accrescimento di tutti i suoi organi. Le foglie giovani hanno un maggior contenuto di clorofilla perchè per l'accrescimento e lo sviluppo la pianta ha bisogno di fotosintati.

Foglia in senescenza: La senescenza è un processo di invecchiamento che si manifesta con la caduta dei frutti e delle foglie e coincide con l'inizio di un periodo di dormienza della pianta, quando il metabolismo rallenta per affrontare il periodo invernale. La foglia è un organo ad accrescimento limitato: nelle piante sempreverdi le foglie muoiono in qualche anno, mentre in quelle decidue cadono e si rinnovano ogni anno prima della stagione invernale. Le foglie in senescenza hanno un minor contenuto di clorofilla ma un aumentato contenuto di carotenoidi (e di altri pigmenti come flavonoidi e antociani).

2. MATERIALLE BIOLOGICO E SOSTANZE CHIMICHE

  • Foglia giovani;
  • Foglia in senescenza;
  • MgCO3;
  • Acetone all’80%;

3. STRUMENTI Bisturi Bilancia Cilindro Mortaio Centrifuga Provette da centrifuga Spettofotometro Cuvetta Pipetta pasteur 4.PROCEDIMENTO**

  • a. Tagliare il picciolo e la venatura delle foglie;
  • b. Pesare 1,5 g di foglie e porle in un mortaio;
  • c. Aggiungere 0.1 g di MgCO3 e aggiungere 25 ml di acetone all’80%, pestare;
  • d. Aggiungere altri 10 ml di acetone all’80 % e continuare a pestare;
  • e. Porre un filtro di carta in un imbuto da collocare su una provetta e filtrare;

a sinistra foglie giovani, a destra foglie in senescenza

f. Porre all’interno di cuvette da spettrofotometri 1 ml di filtrato ed impostare le diverse lunghezze d’onda (440nm per i carotenoidi, 645nm per clorofilla B, 663nm per clorofilla A) g. Registrare i dati.

[il procedimento è lo stesso sia per le foglie giovani che in senescenza]

5. DATI RACCOLTI

biologia/esperienze/estrazione_delle_clorofille.txt · Ultima modifica: 2019/09/23 14:30 (modifica esterna)