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biologia:esperienze:dissezione_seppia

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1 Pinne laterali che favoriscono il movimento dell’animale
2 Occhio
3 Mantello superiore
4 Sono visibili 8 tentacoli che circondano la bocca; altri due tentacoli, molto più lunghi, forniti di ventose solo all’estremità e utilizzati per prendere le prede, sono posizionati all’interno di apposite tasche
5 Apertura boccale con il becco
6 Il becco, di natura cornea, è composto da due parti; tale struttura è utilizzata dalla seppia per staccare pezzi di carne dalle prede
7 Sacca del nero
8 Branchie
9 Bottoni automatici, che permettono la chiusura della cavità del mantello dopo che in la stessa è stata riempita di acqua; successivamente la potente azione muscolare costringe l’acqua ad uscire da un’apertura molto piccola che è l’imbuto, consentendo all’animale di generare una forte azione propulsiva
10 Imbuto, dal quale la seppia espelle l’acqua conntraendo il mantello
8 Branchia
11 Cristallino
12 L’osso di seppia è costituito per l’85-80% di carbonato di calcio, disposto a strati paralleli separati da cuscinetti ripieni di gas; tale struttura permette alla seppia di ottenere un supporto solido per la sua struttura, e nello stesso tempo risulta essere una struttura molto leggera che non interferisce con le capacità di nuoto dell’animale
Passaggi
- Osservazione della seppia prima di cominciare la dissezione vera e propria
- Estrazione dei tentacoli più lunghi
- Estrazione del becco
- Elenco numerato Incisione della parte addominale
- Estrazione della sacca dell’inchiostro
- Estrazione delle branchie
- Incisione dell’occhio per estrarre il cristallino
- Estrazione dell’osso della seppia


biologia/esperienze/dissezione_seppia.1552682213.txt.bz2 · Ultima modifica: 2019/09/23 14:33 (modifica esterna)