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biologia:collezioni:turbellaria

:collezione-small.png LAB2GO Scienza

Turbellaria

Nome comune turbellaria
Phylum Platyhelminthes
Classe Turbellaria
Commento I turbellari, detti anche vermi “vorticatori”, sono animali liberi vermiformi, dicogami (presentano entrambe le gonadi), appiattiti, con il corpo ricoperto da un epitelio ciliato atto alla locomozione. Variabili in lunghezza da 1 mm a 50 cm, vivono solitamente nel mare, ma non mancano eccezioni nelle acque dolci. La cigliatura è presente soprattutto sulla superficie ventrale e permette un nuoto planato apparentemente “senza sforzo” poiché le ciglia creano delle turbolenze d'acqua che fanno avanzare l'animale. Quando invece si trova sul fondo, la Turbellaria procede contraendo la muscolatura, creando un movimento ondulatorio. Data la loro primitività, hanno un'organizzazione assai semplice: la bocca ventrale è collegata ad una faringe muscolosa e ad un intestino privo di sbocchi esterni; la digestione è affidata ad una massa di cellule sinciziali. Il corpo dei turbellari può essere suddiviso in tre regioni una dentro l'altra: una epidermide, una regione connettiva intermedia ed una massa centrale contenente cellule fagocitarie di derivazione endodermica che ingeriscono e digeriscono l'alimento. Le gonadi sono ben organizzate ed efficienti: i molti testicoli (due o più) sparsi, gli ovari ed il gonoporo (apertura per la fecondazione) si trovano, salvo eccezioni, contemporaneamente in ogni individuo. Le uova prodotte dagli ovari sono in molti casi esolecitiche (turbellari neofori), cioè mancano di sostanze nutrienti per l'embrione. Tutti i turbellari sono ermafroditi e presentano tipicamente gonadi piuttosto semplici, assenti nelle forme più primitive. Si conoscono alcune specie autofecondantisi.

Sitografia

biologia/collezioni/turbellaria.txt · Ultima modifica: 2020/11/18 13:05 (modifica esterna)