| Epoca | posteriore al 1900 |
| Costruttore | - |
| Dimensioni (in mm.) | Altezza 100 mm, lunghezza 100 mm, profondità 65 mm |
| Materiali (legno, metallo, vetro, plastica, gomma, ecc.) | Legno, vetro, ottone e rame, metallo, ecc. |
| Descrizione | Questo tipo galvanometro è costituito da una bobina di filo conduttore isolato di forma piatta orizzontale. Al suo interno vi è una sbarretta magnetizzata, sospesa nel suo centro, che può ruotare. Il lungo ago indicatore è fissato al centro della sbarretta e può ruotare per tutta la scala posta in alto sul telaio dello strumento. La scala, con lo zero al centro, riporta i numeri 20 e 40. Tutto questo è racchiuso in una scatola in legno con la parte anteriore in vetro. Lo strumento è adatto per dimostrazioni didattiche. |
| Funzionamento | Quando la corrente da misurare circola nella bobina fissa generando un campo magnetico, la sbarretta magnetica ruota fino a porsi su un angolo determinato dall'equilibrio tra l'interazione fra le forze magnetiche e la forza gravitazionale. Il galvanometro ha svariati impieghi come milliamperometro o millivoltmetro e viene usato ad esempio come rivelatore di corrente nel Metodo Potenziometrico per la misura di f.e.m. costante. |
| Breve cenno storico | J.S.C. Schweigger (1779-1857), inventò (si ritiene tra il 1820 e il 1821) il sistema con l’ago messo al centro di una bobina (che all’epoca fu chiamata moltiplicatore) da cui derivano la Bussola delle tangenti, la Bussola di seni, il galvanometro di Nobili, e questo esemplare. |
| Bibliografia | - |
| Eventuale iscrizione | - |
| Inventore | Jean Bourbouze (1825-1889), costruttore di strumenti francese |